Borgo Molino, Rinascita Ormelle, seppur dimezzata vince alla grande a Piove di Sacco

di admin
Un arrivo mano nella mano quello di Riccardo Bobbo e di Enrico Molena dopo una fuga di quasi 70 km alla media dei 41 kmh dopo 127,4 km di strada assolata con temperature sahariane e con una folta partecipazione di oltre 100 atleti provenienti da tutto il nord Italia e dall'estero.

Doveva essere una gara di contenimento perchè lo squadrone Borgo Molino Rinascita Ormelle, era più che dimezzato contando solo quattro atleti che pero si sono fatti onore fin dai primi giri stando sempre nelle prime posizioni prima di scattare in maniera decisiva e lasciare i concorrenti delle altre squadre con un palmo di naso. La gara che per la prima volta si svolgeva per la categoria juniores a Corte di Piove di Sacco è stata onorata ai massimi livelli dai due atleti, di cui uno Enrico Molena, correva quasi sulle strade di casa. Alla fine della lunga fuga, portata avanti in tre fino a pochi km dall’arrivo, solo in due arrivavano per distacco. Il terzo atleta della Giorgione non ce la faceva a reggere il ritmo di gara e veniva riassorbito dal residuo gruppo negli ultimi metri, invece i due alfieri della Ormelle si sono presentati sul lungo rettilineo percorrendo gli ultimi metri mano nella mano fin sul nastro bianco, e solo il caso ha voluto che per una manciata di centimetri la ruota di Bobbo fosse avanti a quella di Molena. Quindi Bobbo primo e Molena secondo per la gioia del DS Carlo Merenti, a cui è stata assegnata la 1^ M.O. intitolata a A. Fornasiero, per la squadra vincitrice. Era lui che per l’occasione guidava la ridotta squadra trevigiana indicando la strategia da seguire, mentre gli altri compagni erano a gareggiare a Pian Cavallo con il DS Cristian Pavanello. Ma il lustro per la Borgo Molino Rinascita Ormelle non finisce qui, i piazzamenti degli altri due atleti che lottavano intensamente per impedire che il gruppo si avvicinasse ai fuggitivi erano convincenti: Emanuele Zumerle con una potente volata, inficiata da una posizione poco felice, si piazzava nei dieci, per precisione all’ottavo posto, e poco lontano, al 16^ posto finiva la gara anche il quarto componente, Riccardo Lancerotto, anche lui arrivato a premio.

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