Una novità interessante ed inaspettata per i veronesi. Il sindaco Federico Sboarina apre il Municipio – Palazzo Barbieri a chi intende visitare le sue sale e le sue opere d’arte.

di admin
Almeno per il sottoscritto, la notizia, bella e straordinaria, è di grande effetto. Chi vorrà conoscere da vicino l’interno della sede municipale veronese e le opere d’arte, che la stessa conserva, potrà entrarvi liberamente, ovviamente, in tempi ed orari prestabiliti.

Non è che si tratti di un museo, ma, è giusto che un cittadino possa farsi un’idea degli ambienti e dei luoghi, in cui opera la Pubblica Amministrazione, che, nel caso in parola, è l’Amministrazione Comunale. Abbiamo rilevato l’annuncio dell’iniziativa del sindaco Sboarina, dal giornale on line, su cui stiamo scrivendo, veronaeconomia.it, il pomeriggio del 28 giugno 2017, ed abbiamo considerato la notizia, della quale stiamo trattando, “di grande effetto”. E non a caso…! Non a caso, almeno per il sottoscritto, che, nato in via Sottoriva, più d’ottant’anni orsono, si è sempre chiesto, passando davanti ai diversi maestosi palazzi pubblici di Piazza Dante, di Piazza delle Erbe e d’altre zone cittadine, “parché nó se pòssa savèr còsa ghe sia e parché nó se pòssa mai védarli drénto”, sebbene sia sia vero, che, negli anni recenti, di tali palazzi ne sono stati aperti diversi. L’iniziativa del sindaco Federico Sboarina è di grande portata, a spese zero, lodevolissima, e fa sperare che, con il tempo, altri immobili, anche non comunali, possano essere liberamente visitati, bastioni e torricelle compresi. Cogliamo l’occasione per dire che al sottoscritto sono stati necessari ottant’anni d’attesa – pensiamo: ottant’anni! – per visitare l’interno della Torre del Gardello. Che, pure opera d’arte e di pregio, per lo stile di costruzione, per la sua storia e per la sua posizione, gli si è aperta alla visita, al lume di torcia e fra un disastro di polvere e di escrementi di colombo, solo un mese fa… Tale torre potrebbe essere motivo d’ulteriore attrazione e di visite, da parte di cittadini e di turisti, alla scoperta dell’antico e, nel caso, della macchina del suo vecchio orologio, da restaurare, tanto internamente che esternamente. Questo diciamo, onde, con massima attenzione alla spesa, si pensi di realizzare il già esistente progetto di restauro della torre stessa, che già dispone, d’una scala in legno, pare, in buone condizioni. Comunque, ottima idea, signor Sindaco, la Sua, che farà molto piacere a cittadini e a turisti. Specie quando vedranno il grande dipinto “Cena in casa di Levi” di Paolo Veronese ed eredi (1590-1391) ed altre tele…!
Pierantonio Braggio

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