XXVIII Forum Economico Romania-Italia a Verona. Un quadro economico molto avanzato e attraente, favorisce iniziative d’insediamento d’imprese, in terra romena.

di admin
Un importante incontro economico, organizzato dalla Camera di Commercio e Industria della Romania in Italia, con sede a Roma, via Cola di Rienzo 212, info@cciro.it, www.cciro.it, 06 263 16, ha avuto luogo il 12 maggio 2017, presso le sale della Camera di Commercio di Verona.

Ha introdotto i lavori, molto costruttivi – facendo anche da ottimo interprete – il presidente della Camera di Commercio Rumena, Eugen Terteleac, che ha segnalato come la Camera sia disponibile per imprese italiane, che intendano investire in Romania, con informazioni, ricerche di mercato e di possibili partners, in terra rumena, anche perché l’imprenditoria italiana è colà altamente considerata attenta ed ottimamente capace, nonché tenace nel superare ogni ostacolo. Fatti, questi che l’hanno resa incisiva e realizzatrice. Il segretario generale della Camera di Commercio Rumena, Andrea Amato, ha fatto presente che investire in Romania non significa lasciare il suolo italiano, ma internazionalizzarlo, nel reciproco interesse. Amato ha pure informato che per aprire in Romania una società in accomandita, occorrono solo due o tre giorni e che l’imposta rumena sull’impresa grava solo per un 16%, mentre è in esame un progetto, destinato a rendere il più facile possibile e veloce l’impianto di imprese nella terra di Bucarest. Il presidente di AMIA, Verona – la quale ha collaborato con la Camera di Commercio di Verona alla realizzazione del meeting in parola – Andrea Miglioranzi, apprezzando con stima e amicizia la disponibilità e la fattività rumena, ha garantito l’intervento di AMIA in Romania, per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti ed il relativo riciclo, così come già avviene, con ottimi risultati, dato il know how veronese colà impiegato, ad un costo assolutamente conveniente, in Albania, nel quadro di una stretta collaborazione, peraltro, estesa particolarmente, ai Paesi dell’Est europeo. Ciò, tenendo conto che Verona, attraverso AMIA, differenzia al 53% i rifiuti di città e provincia – essendo, così, prima in Italia, in tale settore – riciclandoli in loco e producendo gas, senza dovere ricorrere, quindi, con altre spese, all’estero. Fattori questi – ha giustamente sottolineato Miglioranzi – che creano anche lavoro e reddito. AMIA, quindi, opererà anche in Romania, con la propria esperienza, con la propria tecnologia, ma, al minimo costo. Un complesso, dunque, di segnalazioni, che sono tornate molto gradite alle numerose Autorità rumene, presenti al Convegno. Ilan Laufer, giovane e molto impegnato segretario di Stato del Ministero Rumeno per l’Impresa e il Commercio, ha evidenziato un insieme, veramente invitante, di facilitazioni, poste in atto o in via di realizzazione, atte ad incentivare le imprese, che intendono ottimizzarsi in Romania. La quale vuole confermare fiducia e alta disponibilità all’impresa italiana, molto considerata, come poc’anzi s’è detto, nel proprio Paese. Nel quale, per fare un esempio, le Autorità settoriali locali, in caso di rilevate violazioni delle normative in vigore, hanno il compito, anzitutto, non di sanzionare, ma, di aiutare e di trovare soluzioni adatte, perché, “prima di sanzionare, devono pensarci bene”! E, per fare evitare errori a nuove imprese, si sta attivando un portale, che permetta di pervenire ad una conoscenza esatta delle norme e, addirittura, di pagare le imposte, molto contenute, via internet, allo scopo di eliminare lungaggini e burocrazie inutili. Questo, riconfermando – ha affermato il segretario di Stato – la volontà di deburocratizzare al massimo, in un Paese, che sarà, nel prossimo futuro, il migliore in Europa, agli effetti di più contenute burocrazia e pressione fiscale, e che, solo nei primi mesi dell’anno in corso, ha ha incenerito ben 102 tipi d’imposte. In Romania il 60% delle imprese, è medio-piccolo e per aziende di nuovo impianto, con profitti non superiori a 500.000.-€ l’anno, l’imposizione fiscale corrisponderà a 0 – zero, per diversi anni a venire. L’aliquota d’imposizione sulle imprese, ora al 16%, sarà portata al minimo del 10%. L’aliquota IVA è al 19%, ma, già nel 2018, sarà ridotta al 18%. Inoltre, ad ogni nuova impresa, saranno concessi 44.000.-€ a fondo perduto. Simona Morascu, consigliere economico presso il Consolato Generale di Romania a Milano, confermata la massima attenzione per l’impresa italiana, creatrice di qualità, ha evidenziato come, oltre a quello del suo Consolato, siano a disposizione per informazioni dettagliate, anche l’Ufficio Commerciale dell’Ambasciata di Romania a Roma, mentre, fra breve, un ulteriore Ufficio aprirà i battenti anche a Bologna. Sono intervenuti successivamente, con ulteriori chiarimenti, Mircea Draghici, questore della Camera dei Deputati di Romania, Tudor Vesa, ministro segretario di Stato, presso il Segretariato Generale del Governo, Ovidiu Iane, segretario di Stato per i Rumeni all’Estero, Marius Dogaru, per l’Alleanza dei Romeni, e Adrian Mladinolu, ministro segretario di Stato. Non poteva mancare all’importante convegno padre Gabriel Codrea, attivissimo e appassionato parroco della Comunità Romena di Verona, la quale molto positivamente contribuisce all’evoluzione economica e sociale del territorio. La Camera romena, dispone naturalmente, d’una propria rivista informativa, dal titolo Info Italia Camera, redatta sia in romeno, che in italiano.
Pierantonio Braggio

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