Il Museo della Radio e della Comunicazione, Verona, al Palazzetto dello Sport.

di admin
Uno stand, dotato di apparecchi di comunicazione del passato, fa conoscere la storia della trasmissione di notizie, dai primi anni del 1900, ai nostri giorni.

Che esista un grande Museo della Radio e della Comunicazione, dedicato a Guglielmo Marconi, a Verona, dobbiamo ritenere che lo sappia chiunque ci legga. Se qualcuno non lo sapesse, può recarsi al detto Museo, allocato presso l’Istituto Tecnico Industriale Ferraris, via del Pontiere 40, 37121 Verona, dalle ore 8,00 alle 12,00, nei giorni feriali, e dalle 10,00 alle 12,00, la domenica, e si renderà conto dell’importanza e della qualità, altamente storiche e culturali, che il Museo stesso offre al visitatore. Museo, già noto anche all’estero, al punto che, per fare fronte all’arrivo di comitive interessate, l’esposizione, sempre più ampia e, ormai, internazionale, dovrebbe, anche nell’interesse di Verona turistica, trovare più adatta collocazione, in un edificio ad essa riservato, nel centro città. Tanto più che il Museo Marconi pone in mostra – oltre a 800 apparecchi radio di tutte le date, di marche anche estere e materiale di comunicazione preziosissimo, talvolta unico al mondo – anche l’antenna direzionale, originale, con la quale Guglielmo (1874-1937), il 27 febbraio 1896, realizzò la prima trasmissione senza fili. Per dare maggiore risalto all’importanza culturale e didattica del Museo stesso, è stato aperto ed inaugurato uno stand dimostrativo, presso il frequentatissimo Palazzetto dello Sport di Verona – AGSM Forum, zona Stadio, dall’assessore comunale Alberto Bozza e dal direttore del Museo, Francesco Chiantera. Ha creato il Museo della Radio e della Comunicazione Alberto Chiantera, ora presidente dell’Istituzione, del tutto privata, ma, come detto, di respiro internazionale e tale da richiamare numerosissimi interessati, i quali trovano nell’esposizione il massimo, in aspetto reale, di quanto viene descritto dai libri, in fatto di storia della comunicazione. Non solo. Il Museo dispone pure di una sezione dedicata all’Opera Lirica, eccellentemente dotata dei primi dischi di Maria Callas (1923-1977) e di Enrico Caruso (1873-1921). Il fatto, quindi, che il Museo della Radio di Verona sia molto noto e di rilevante importanza culturale è sottolineato dal fatto che il suo direttore, Francesco Chiantera, è stato recentemente ospite presso TV 2000, in occasione di una lunga e dettagliata trasmissione sul tema della comunicazione telefonica e della sua storia, dal titolo "Siamo Noi – Storia e curiosità di un’invenzione straordinaria: il telefono". In merito, vedere https://youtu.be/KSvjqzwN__E. Per informazioni sul Museo: museodellaradioverona@gmail.com e 389 024 6638. Cogliamo l’occasione, per informare che presso il Museo della Radio e della Comunicazione, si terrà, il 12 maggio 2017, dalle ore 14,00, il convegno dal titolo Le nuove frontiere delle tecnologie e delle telecomunicazioni. Impatto nella vita quotidiana e sfide future, con quattordici relazioni, tenute da esperti e tecnici del settore.
Pierantonio Braggio

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