Prevenzione dei rischi di cantiere: dal cinema alla realtà

di admin
ESEV CPT, INAIL, SPISAL AULSS 9 e Istituto Cangrande della Scala promuovono una speciale mattinata di confronto sul tema della sicurezza sul lavoro. Protagonisti: gli studenti delle classi terze e quarte degli ITGS di Verona e Provincia che portano la propria testimonianza nell’ambito del progetto pilota sperimentale, unico in Italia, attivato da ESEV CPT (Ente…

Una speciale mattinata di confronto rivolta ai futuri operatori del comparto edile per stimolare la riflessione sul tema della prevenzione dei rischi di cantiere: ESEV CPT (Ente promosso da ANCE Verona e dalle organizzazioni sindacali del settore), in collaborazione con INAIL, SPISAL AULSS 9 e Istituto Tecnico Cangrande della Scala, celebra la ricorrenza della Giornata Mondiale della Salute e Sicurezza sul Lavoro promuovendo un incontro di sensibilizzazione tra i banchi di scuola, nell’Aula Magna dell’ITS “Cangrande”, in Corso Porta Nuova, 66.
Protagonisti dell’evento: gli allievi degli Istituti Tecnici “Cangrande della Scala”, ISIS “Dal Cero” e ISIS “Calabrese-Levi” che, a partire dallo spunto di fiction offerto dalla proiezione del film “Lezioni di cioccolato” di Claudio Cupellini, portano la propria testimonianza nell’ambito del progetto formativo pilota triennale “Progetto triennale per la promozione della sicurezza negli Istituti Tecnici ad indirizzo” costruzioni, ambiente e territorio”.
Attivato cinque anni fa da ESEV CPT in collaborazione con INAIL, SPISAL AULSS 9 e ITGS di Verona e Provincia, il percorso didattico, unico in Italia, rappresenta, ad oggi, un modello formativo virtuoso di grande successo in materia di sicurezza. Da quest’anno, in via sperimentale per le classi terze e quarte, il progetto è rientrato nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, nuovo modello che punta a facilitare l’inserimento dei giovani nel mercato, dotandoli delle competenze ed esperienze necessarie all’apprendimento e alla conoscenza della professione.
"La scuola è per noi un punto di partenza imprescindibile per favorire la diffusione della prevenzione e della sicurezza sul lavoro, con l’obiettivo di garantire un futuro migliore ai nostri ragazzi e al comparto edile.”, afferma Antonio Savio, Presidente di ESEV CPT: “I giovani sono la leva del cambiamento, per questo investiamo in progetti che non solo avvicinano scuola e mondo del lavoro, ma aiutano a sviluppare competenze e a sentirsi responsabilizzati, con l’augurio che tali insegnamenti possano incidere positivamente sul fenomeno infortunistico”.
Alle ore 11, al termine della proiezione, gli studenti del Cangrande condivideranno le proprie riflessioni in diretta streaming con i compagni degli Istituti provinciali “Dal Cero” e “Calabrese-Levi”. Partecipano all’iniziativa anche le classi prime e seconde dell’ITS Cangrande, che dall’anno prossimo intraprenderanno il percorso di studi. La mattinata sarà, inoltre, occasione per presentare i risultati dell’anno scolastico 2016-2017 appena concluso.
“Come Ente formativo dell’edilizia investiamo molte risorse, umane ed economiche, nella formazione dei futuri operatori del comparto. Questo progetto ci è sempre stato a cuore, perché realizzato in collaborazione con la rete dell’edilizia, Spisal e Inail.”, dichiara Davide Zardini, vicepresidente di ESEV CPT: “La sicurezza è anche una questione di cultura, siamo convinti che questi progetti siano percorsi importanti per formare lavoratori consapevoli dei rischi che si corrono nei luoghi di lavoro. Una maggiore consapevolezza comporta anche una maggiore attenzione verso i pericoli”.
Approfondimento sul campo, partecipazione attiva ed esperienziale sono alla base del piano didattico elaborato con l’obiettivo di formare i giovani a una gestione del lavoro sensibile alle responsabilità e alle problematiche di cantiere, come testimoniano alcuni allievi del corso: “Questa esperienza ci ha  consentito di focalizzare i diversi aspetti dei rischi e dei pericoli dell’ambiente lavorativo che, studiati in classe, non sempre ci sembrano tali.”, “In questi anni, abbiamo imparato che la sicurezza in edilizia è fondamentale perché può influire sul procedimento costruttivo. Deve essere salvaguardata e monitorata dagli organi incaricati per evitare che si verifichino infortuni o infrazioni”.
 Ad affiancare i ragazzi nei luoghi dell’apprendimento: esperti su temi specifici, medici del lavoro, tecnici della prevenzione e professionisti del settore che guidano gli studenti alla conoscenza e alla “caccia” dei rischi in cantiere.
“L’Inail riconosce la scuola come punto di svolta da cui partire per favorire nei ragazzi la crescita della cultura della prevenzione dei rischi.” – ricorda il dottor Claudio Musumeci, Direttore di Inail Verona: “Crede nella fattiva collaborazione con le istituzioni scolastiche e condivide con esse l’idea che l’integrazione tra competenze acquisite in ambito scolastico e lavorativo sia la base per la formazione di professionalità utilmente spendibili nel mondo del lavoro. Questo progetto didattico si basa proprio su una concezione integrata del processo educativo volta a diffondere il sapere mediante lo studio teorico e il momento applicativo tramite esperienze assistite sul posto di lavoro.”
“Nonostante il trend infortunistico nazionale e regionale sia in progressiva riduzione, l’edilizia rappresenta ancora uno dei settori a maggiore incidenza di infortuni gravi e mortali e di malattie professionali: secondo i dati del PREO contenuti nell’ultimo rapporto sull’andamento degli infortuni mortali sul lavoro in Regione Veneto, nel quadriennio in corso 2014-2017 sono stati registrati 158 casi di infortunio mortale di cui 26 accaduti nella sola provincia di Verona. Sul totale degli infortuni mortali, 32 si sono verificati in edilizia e di questi ben 15 sono dovuti a una caduta dall’alto, in assenza di adeguate misure di prevenzione. Per questo è fondamentale diffondere la cultura della prevenzione come obiettivo educativo specifico delle scuole.” dichiara la dottoressa Katia Dalle Molle, medico dello SPISAL AULSS 9.
Fulcro delle lezioni sono state: per le classi terze, le visite in cantiere orientate alla conoscenza diretta dei contenuti di carattere teorico appresi in aula nel corso dell’anno scolastico e  l’approfondimento sulle malattie professionali; per le classi quarte, l’approfondimento sull’utilizzo in sicurezza delle attrezzature e dei macchinari con visite in cantiere e in laboratorio per imparare a riconoscere e valutare concretamente i rischi del cantiere e le relative misure di prevenzione e protezione da adottare; per le quinte, a conclusione del percorso, l’approfondimento sulle figure di Coordinatore per la Sicurezza.
“Sono trascorsi cinque anni dall’attuazione di questo progetto. La collaborazione tra Enti si è rivelata proficua per studenti e docenti, ma anche per gli stessi promotori che hanno contribuito a migliorare, di anno in anno, il progetto, adattandolo alle esigenze dei ragazzi.”, afferma la professoressa Antonella Figos dell’ITS Cangrande, e conclude: “Gli studenti trovano nelle uscite in cantiere e negli approfondimenti proposti da Spisal e Inail uno stimolo e una giustificazione agli argomenti affrontati in classe”.

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