Prima schiusa dei fenicotteri rosa, anno record con più di 40 deposizioni
di admin“Questo piccolo non si muoverà dal suo grande nido per ancora 6 o 7 giorni – spiega Camillo Sandri, veterinario direttore tecnico del Parco Natura Viva – finché non si reggerà abbastanza sulle zampe per cominciare a girovagare nelle vicinanze, sempre attentamente seguito da mamma e papà. Infatti, entrambi i genitori, che si sono alternati nella cura delle uova, ora si alternano anche nella cura del pulcino, seguendolo, guidandolo e nutrendolo”. Alti fino a 40 centimetri, i nidi dei fenicotteri rosa sono costruiti dalla maestria del becco degli adulti con fango e terra smossa, resi abbastanza compatti da difendere dall’acqua i suoi abitanti. In Italia le nidificazioni di questo uccello sono ricominciate a partire dal 1993 e oggi si attestano due siti stabili, in Sardegna e alle foci del Po. “Si tratta di circa 15mila coppie, che tuttavia devono fare i conti con un problema di difficile gestione”, precisa Sandri. “I cani randagi predano i nidi indisturbati, senza che gli adulti possano fare nulla per proteggere i loro piccoli”. La trasformazione dell’habitat naturale poi, rischia di incrinare un equilibrio fragile, ritrovato da pochi anni tra i fenicotteri rosa e le coste italiane.
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