Vinitaly 2017, dal 9 al 12 aprile, con mille innovazioni. La grande kermesse punta allo sviluppo internazionale, in Cina e negli Stati Uniti.
di adminPerché, se si vuole essere moderni e modernamente produttivi occorre seminare innovazione e professionalità. Veronafiere, dal novembre scorso società per azioni e realizzatrice di Vinitaly, investirà, entro il 2020, 94 milioni di euro, mirati al miglioramento complessivo delle infrastrutture, alla digital transformation, all’incoming di operatori esteri ed al radicamento nelle aree geo-economiche di USA e Cina, strategiche per il settore wine&food, in cui la Fiera di Verona detiene ed organizza rassegne leader internazionali.
L’appuntamento con Vinitaly 2017 si presenta in crescita e in sviluppo, già delineati in occasione dello scorso cinquantesimo anniversario. Ai 130 mila operatori – dei quali 49 mila esteri, di cui 28 mila buyers specializzati, da 140 Nazioni, che hanno preso parte all’edizione 2016, dopo il programmato riallineamento delle presenze, per focalizzare sempre di più il business in fiera e il consumer in città – Vinitaly 2017 si propone con una piattaforma b2b, ancora più internazionale, che guarda sempre più al mercato globale.
All’inizio di marzo sono 2 mila i nuovi buyers, registrati per l’edizione 2017 e provenienti, in particolare, da USA (da una ventina di Stati della Confederazione), Cina, Hong Kong, Australia, Canada, Francia, Danimarca, Belgio, Germania, Giappone, Svizzera, Norvegia, Svezia e Russia. Tra questi, in aumento gli arrivi previsti anche da Taiwan e Brasile e, nonostante la Brexit in corso, vengono dal Regno Unito a Verona altri 400 buyers. Già 5 mila, ad oggi, poi, sono gli incontri b2b fissati, nelle agende degli operatori esteri, selezionati dalle attività di incoming congiunte. Vinitaly, rappresenta, il fulcro di un sistema di promozione e formazione continua, che comprende la rete globale di Vinitaly International e della sua Academy, la guida 5StarWines THE BOOK, l’e-commerce di Vinitaly Wine Club, OperaWine, wine2wine, il fuori salone di Vinitaly and the City. Siamo ad una rete, sempre più evoluta, per la promozione del made in Italy del settore vitivinicolo (presente con 4120 aziende), integrata e completata da Sol&Agrifood (291 aziende), rassegna sull’olio extravergine di oliva e agroalimentare di qualità, e da Enolitech (200 aziende), salone sulle tecnologie per il settore del vino e dell’olio. Il tutto si rende oltremodo straordinario, anche attraverso i numerosi seminari, convegni ed incontri, nonché dimostrazioni, che renderanno interessante ogni partecipazione personale, per la propria preparazione nel mondo del vino e per una migliore conoscenza del quadro internazionale. Vinitaly and the City, poi, già menzionato, porterà fuori dal recinto-fiera e fra le mura veronesi, i migliori vini proposti dalle 4120 parteciazioni in fiera, onde anche i cittadini ed i turisti possano avere contatto diretto con il meglio della produzione vinicola nazionale ed estera.
Pierantonio Braggio
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