TERREMOTO, ORDINE GEOLOGI VENETO: UN “FASCICOLO DEL FABBRICATO” PER CONOSCERE DOVE SI VIVE E SI LAVORA E FARE PREVENZIONE
di admin«A poche ore dal sisma che ha colpito l’Appennino Centrale sorge spontanea una domanda: “Conosciamo se l’abitazione in cui viviamo e il luogo in cui lavoriamo è sicuro?” e ancora, “sono sicuri i cosiddetti edifici strategici ovvero uffici pubblici, ospedali e le stesse scuole che frequentano i nostri figli?”». Queste domande provocatorie del Consiglio dei…
«La Prevenzione inizia conoscendo adeguatamente il territorio, come prescritto da Leggi e Norme già da tempo in vigore; é impensabile costruire o programmare degli interventi migliorativi e/o di ristrutturazione senza un’attenta e approfondita conoscenza dell’interazione tra sottosuolo e opera da realizzare – sottolinea il presidente dell’Ordine Veneto Pietro Zangheri -. Prevenzione significa dotare ciascuna opera (sia pubblica sia privata) di un fascicolo contenente tutti i dati caratteristici: territorio in cui è inserita (assetto litostratigrafico e pericolosità sismica locale), struttura, impianti e materiali che la costituiscono, modifiche strutturali ed architettoniche apportate rispetto alla struttura originale».
Il “fascicolo del fabbricato” è una proposta concreta. «Permette di conoscere e monitorare nel tempo lo stato di salute e di sicurezza di un edificio. Non è la prima volta che i Geologi ed altri Tecnici ne propongono l’adozione. C’è chi si è opposto, etichettandolo come ennesimo adempimento burocratico, ma c’è da chiedersi se l’opposizione a questo strumento nasconda semplici motivi di mercato: “quanti immobili, una volta certificata la loro scarsa sicurezza, verrebbero drasticamente deprezzati?”».
C’è chi si è opposto, dicendo che è un costo; ma il vero costo è la prevenzione o i danni (non solo economici) legati alla mancata prevenzione? «È doveroso iniziare con opere ed edifici pubblici (scuole, ospedali…) ma anche attività commerciali, ricettive e alberghiere anche di recente ristrutturazione) dove proprio negli ultimi terremoti si sono contate un gran numero di vittime» insiste Zangheri, che conclude: «È necessario e urgente che gli immobili siano classificati non solo per caratteristiche estetiche, per classe energetica o quant’altro ma soprattutto sulla base della loro stabilità: dagli aspetti sismici a quelli idrogeologici estendendo la valutazione all’esposizione ai rischi naturali in genere. Non è più il tempo di aspettare, il fascicolo del fabbricato è un passo indispensabile per la prevenzione e l’incolumità dei cittadini».
Il “fascicolo del fabbricato” è una proposta concreta. «Permette di conoscere e monitorare nel tempo lo stato di salute e di sicurezza di un edificio. Non è la prima volta che i Geologi ed altri Tecnici ne propongono l’adozione. C’è chi si è opposto, etichettandolo come ennesimo adempimento burocratico, ma c’è da chiedersi se l’opposizione a questo strumento nasconda semplici motivi di mercato: “quanti immobili, una volta certificata la loro scarsa sicurezza, verrebbero drasticamente deprezzati?”».
C’è chi si è opposto, dicendo che è un costo; ma il vero costo è la prevenzione o i danni (non solo economici) legati alla mancata prevenzione? «È doveroso iniziare con opere ed edifici pubblici (scuole, ospedali…) ma anche attività commerciali, ricettive e alberghiere anche di recente ristrutturazione) dove proprio negli ultimi terremoti si sono contate un gran numero di vittime» insiste Zangheri, che conclude: «È necessario e urgente che gli immobili siano classificati non solo per caratteristiche estetiche, per classe energetica o quant’altro ma soprattutto sulla base della loro stabilità: dagli aspetti sismici a quelli idrogeologici estendendo la valutazione all’esposizione ai rischi naturali in genere. Non è più il tempo di aspettare, il fascicolo del fabbricato è un passo indispensabile per la prevenzione e l’incolumità dei cittadini».
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