Confraternita”: rievocazione e conservazione delle tradizioni locali, promozione dei prodotti della terra e creazione di fratellanza, d’amicizia e d’impegno nel campo della solidarietà.

di admin
Tutto basato sul volontariato, escludendo, al tempo, ogni connotazione commerciale.

Il concetto di “confraternita” non è certamente molto noto e il termine stesso può portare la mente a pensare a tempi, che furono, quando le confraternite avevano carattere religioso, cristiano, a dire orgogliosamente il vero, nel senso di unioni di preghiera e di reciproco aiuto. Principio, questo, del resto, tuttora validissimo e buona parte del quale è rimasto intatto, non solo in Italia, ma, anche in tutta Europa. Ciò è confermato dal fatto che le numerosissime confraternite europee sono unite nel Consiglio Europeo delle Confraternite Enogastronomiche – CEUCO, presieduto dallo studioso e storico, dott. Carlos Martín Cosme, con sede ufficiale a Valencia, Spagna. In detto Consiglio, operano rappresentanti ufficiali di Confraternite, attive soprattutto, oltre che in Italia, in Austria, in Belgio, in Francia, in Germania, in Grecia, nei Paesi Baltici, in Portogallo, in Spagna… Da non dimenticare la particolare Confraternita di Macao, Cina, attiva grazie ai discendenti dell’allora comunità portoghese, i quali amano giustamente farsi conoscere nel mondo, presentando i loro caratteristici prodotti, soprattutto cibi, di stretta derivazione portoghese, ma, ovviamente, in qualche modo, adattati agli usi ed ai gusti cinesi. Se la CEUCO ha, come abbiamo visto, un presidente intereuropeo, coordinatore dell’azione internazionale, essa è rappresentata, in ogni nazione, contraddistinta dalla presenza di confraternite locali, da un vicepresidente, che, nel nostro caso, per l’Italia, è Alessandro Salarolo, presidente della Confraternita del Bòn Cuciàr – Confratenita del Buon Cucchiaio, Verona, che festeggia i suoi 37 anni di fondazione, essendo stata creata nel lontano 1979, boncuciar@libero.it – segretario@boncuciar.itpresidente@boncuciar.it. Ogni Confraternita celebra in loco, ovviamente, i suoi eventi, ma, partecipa attivamente al congresso intereuropeo annuale, che per statuto, si tiene, ogni volta, in una città europea diversa. Un semplice esempio: nel 2014, il congresso internazionale si tenne in Belgio; nel 2015, in Francia, a Perpignan, mentre il prossimo XV Congresso – la cosa non è ancora certa – potrebbe tenersi a Verona, che, del resto, avrebbe certamente tutte le caratteristiche d’internazionalità. In occasione di tali congressi, che registrano la presenza di circa 600 persone, in media da tutta Europa – circa 120 confraternite europee sono presenti con propri emblemi, bandiere e paludamenti, caratteristici delle località europee di provenienza – ogni confraternita presenta, in apposito salone, i propri prodotti, addirittura cucinandoli in presenza dei visitatori ed offrendoli gratuitamente agli stessi… La Confraternita del Bòn Cuciàr cucinò, lo scorso anno, a Perpignan, ben 15 chilogrammi di tortellini del noto Pastificio Avesani, Bussolengo, Verona, annaffiati con il migliore vino della veronese “Cantina Valpantena”…, con immediato, enorme successo, come successo ebbero, altro esempio, i prodotti della menzionata Confraternita di Macao, nonché le speciali, spagnole Anchoas (acciughe) del Cantábrico… Ecco, questo sono le Confraternite, italiane ed europee, le quali sono, al tempo storia e cultura – nel Veronese, molto attive sono anche la Confraternita del Radicchio Rosso di Verona, Casaleone, e la Confraternita del Tabàr, Concamarise, Verona. Certamente, non abbiamo detto tutto sull’attività molteplice e altamente costruttiva delle Confraternite, ripetiamo, italiane ed europee, per i numerosi ambiti, in cui le stesse si muovono, portando, come detto – oltre alla promozione dei prodotti del suolo, nel massimo rispetto dell’ambiente – amicizia e solidarietà.
Pierantonio Braggio

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