Ottimi i numeri dell’Estate Teatrale Veronese 2016.

di admin
Al Teatro Romano, onorato William Shakespeare, autore sempre amatissimo, nel 400° anniversario della morte (1616-2016).

Contano certamente le parole, ma, i numeri dicono di più, circa un’Estate Teatrale Veronese 2016, molto fortunata – nonostante serate d’altissima temperatura ed altre, caratterizzate da freddo record – oltre che bene ideata ed organizzata da Comune di Verona, Banca Popolare di Verona e AGSM, Verona. Si doveva, quest’anno, rendere omaggio al grande William Shakespeare (1564-1616), che ci ha lasciato le sue importanti opere, quattrocento anni orsono. Tale collegamento ha fatto portare in scena “Giulio Cesare”, “Come ti pare” e “Romeo e Giulietta”, rispettivamente con presenze medie per serata di 1198, 1083 e 1368 spettatori. Dimostrazione, questa, di scelta indovinata, che autorizza a sottolineare, come Shakespeare attiri e come l’Autore inglese sia sempre molto amato dal pubblico veronese e non. Bene frequentati, contemporaneamente, “Verona Jazz” – 4 concerti con 4274 presenze, “Rumors”, nella sua quarta edizione – 2946 spettatori, e “Lost in Shakespeare”. I dati complessivi, molto soddisfacenti e resi noti alla presenza del sindaco di Verona, Flavio Tosi, di Fabio Venturi, presidente di AGSM, e Paolo Smizzer, Banca Popolare, parlano chiaro: 42.004 spettatori, al Teatro Romano – 33 serate (3 in meno, rispetto lanno 2015) – 2415 spettatori, in Cortile Mercato Vecchio (5 rappresentazioni di prosa e 4 di danza) e 1495, relativi alle proiezioni cinematografiche shakespeariane citate, frequentate da appassionati, per un totale stagionale, che assomma a 45.914 persone. Importante è stata l’attenzione volta all’Estate 2016, enrico.pieruccini@comune.verona.it, dai mezzi di comunicazione, mentre la pagina Facebook ha raccolto più di 3400 fans, con 4367 “mi piace”, commenti e condivisioni. Valido il numero delle post visualizzazioni, per un totale di 11.500, per “Romeo e Giulietta”. 492 gli interessati, attraverso Twitter, e 13.460 le visualizzazioni dei Tweet. Verona diverte, ma, propone anche alta cultura.
Pierantonio Braggio

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