“Scoppia la Coppia – Come ti sconvolgo l’atelier”.

di admin
Un lavoro simpatico e brillante della ‘Compagnia Teatrale Zero.it.’, in scena a Verona.

Ovviamente, parliamo d’una rappresentazione, che si tiene e che si terrà, all’aria aperta, alla sera, in uno degli accoglienti chiostri veronesi, quello di Santa Maria in Organo, sino al 23 agosto compreso, con inizio alle ore 21,00. Già conosciamo i meriti e le qualità del regista, l’attivo e vulcanico Andrea Girardi, che dell’opera in tema è pure ideatore ed attore, dotato di quel portamento caratteristico personale, fresco ed al tempo contenuto, signorile, che sa fare divertire ed entrare in un mondo di colta allegria, difficile, oggi, da trovare nello spettacolo. Ottima, peraltro, tutta la sua Compagnia – più di trentacinque, fra attori e collaboratori – che con proprietà e intelletto, sanno interpretare egregiamente, in ogni particolare, il pensiero del regista. Il quale, nella brillante opera in parola e attualmente in cartellone, è uno dei maggiori protagonisti, quale dipendente, l’Armando Croce, che con simpaticissimi e capaci altri – pure oltre dodici versatissime attrici – sa animare, con sempre nuove intuizioni, un movimentatissimo atelier d’alta moda, quale punto d’incontro – come suggerisce il titolo della rappresentazione – che “sconvolge” se stesso e fa “scoppiare la coppia”… Tutto, in un ambiente moderno, foto del nostro tempo, ma, che sa rimanere nel corretto e nel signorile e che presenta in scena un andirivieni di buffi personaggi, in situazioni a dire poco ridicole e grottesche, ma attinenti alla nostra quotidiana realtà, le quali trasformano un prestigioso atelier ed il suo normale giorno di “creatività mondaiola” in un cocktail incandescente di risate, delle quali, oggi, l’animo ha tanto bisogno… Un affresco di bugie, di follie e di caratteri umani, accompagnato dalle note delle più belle melodie classiche, indispensabili, per scandire tempi comici d’uno spettacolo dalle proporzioni esplosive. Zero.it, zeropuntoit@hotmail.it, sa fare il suo mestiere, sa portare in teatro l’allegria, con massima passione e massima volontà di tramettere al pubblico un messaggio, invitante a non considerare la vita solo impegno – il lavoro è sempre naturalmente ed assolutamente compito dell’uomo! – ma, ad alternare lo stesso, con momenti di necessario rilassamento psichico ed intellettuale. Tutto, con il grande merito di attrici e di attori – nonché con quello del regista Girardi, estensore, ricordiamo, persino del testo del lavoro citato – che dedicano all’impegno teatrale il loro tempo libero, dopo giornate di d’intenso impegno lavorativo. E questo è sacrificio, che, ben lontano dalla ricerca di riconoscimenti, va apprezzato e altamente lodato, anche perché, fra l’altro, creatore di cultura.
Pierantonio Braggio

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