AGSM, Verona, cura giorno e notte 1700 cabine di trasformazione, in città e provincia.

di admin
Le stesse danno corrente elettrica a famiglie ed ad aziende.

Un sopralluogo di carattere estremamente tecnico – anche motivo, al tempo, per venire a conoscere sotterranei cittadini, altrimenti non noti e, talvolta, dall’aspetto antichissimo e, quindi, pure storico-artistico – ha permesso di scoprire luoghi nascosti alla vita d’ogni giorno e ospitanti importanti congegni di AGSM, che distribuiscono la necessaria corrente elettrica a Verona (e provincia). Scopo di tale visita, ha segnalato Fabio Venturi, presidente di AGSM, accompagnato dall’ing. Fabrizio Albicini, è di porre a conoscenza il pubblico veronese, come la città scaligera sia disseminata, in tutti quartieri, di “cabine” elettriche – così come lo è la provincia – tutte curate da AGSM, giorno e notte, anche nei giorni festivi più importanti, cabine che trasformano dalla media alla bassa tensione la corrente stessa, per renderla adatta all’uso domestico o a servizi, provvedendo, nel contempo, alla tensione adatta alle aziende. Il personale specializzato in tali compiti è dato da 50 persone, mentre le cabine sono in totale 1700 – delle quali, varie “a torretta” e normalmente visibili, collegate ai luoghi d’impiego della corrente attraverso 1100 km di linee, per la media tensione, e da 2000, per per la bassa. Sono serviti, in tal modo, 160.000 famiglie e servizi (bassa tensione) e 460 aziende (media tensione). La visita in tema, ha permesso di prendere conoscenza, per esempio, d’una cabina, situata nei sotterranei del Palazzo del Podestà, in Piazza dei Signori; d’una seconda, situata sotto il Caffè Dante, con entrata in via Mazzanti, e d’una terza, sita in via Corte Spagnola, vicino a via Mazzini, ma anche del fatto che non si tratta solo di cabine attive sotterra, bensì anche ai lati o agli angoli di strade strade, che, ovviamente, sfuggono all’occhio del passante. Cabine, comunque, che esistono e che richiedono costante attenzione e presenza, per evitare anche cadute di tensione e deterioramenti, visto che parte delle cabine rsalgono ai tempi, in cui erano di proprietà Enel. Cabine che devono essere sempre assolutamente in azione, per fare fronte ad una sempre maggiore domanda di energia, dovuta all’apertura di numerosi nuovi esercizi, dotati di innovazioni a corrente elettrica, non sottovalutando il fatto che la stessa è molto più usata d’un tempo, in cucina e per altri scopi, di quando era in forte uso il gas.
Pierantonio Braggio

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