Il Bollettino 2015 dell’Amministrazione Bavarese delle Foreste, Monaco di Baviera.

di admin
È parte dell’azione informativa del Ministro di Stato per l’Alimentazione, dell’Agricoltura e delle Foreste.

Qualche volta è interessante e culturalmente apportatrice di conoscenze la lettura di testi, che di solito, non si hanno sotto mano o, addirittura, si trascurano. E siamo al caso del bollettino-resoconto, relativo al 2015, riguardante l’Amministrazione delle Foreste di Baviera, www.forst.bayern.de, info@stmelf.bayern.de. Si tratta di 70 pagine, fitte di notizie interessantissime e abbellite da scelte fotografie di superfici forestali. Premesso che il Libero Stato di Baviera, secondo per popolazione fra i 16 Länder federali tedeschi, una specie di nostre Regioni, conta 12.694 abitanti – la sua capitale è München, Monaco – esso dispone, leggiamo, di 2,6 milioni di ha di foreste, per un totale del 36,9% della superficie totale, date da diverse specie di conifere ed di altre piante, quali, soprattutto, abete rosso, abete, pino silvestre, faggio, querce, frassino e altro, per un prodotto totale di 1 miliardo di mc di legno, dei quali vengono raccolti 20 milioni di mc l’anno. Sono 700.000 i proprietari di terreni a foresta, sui quali trovano lavoro 196.000 persone.
Il complesso delle piante citate elimina 18 milioni di tonnellate di CO2, contro i 78 milioni prodotti in tutta la Baviera. Dal 2005, il giro d’affari del settore in parola è aumentato del 3,3% l’anno, a 37 miliardi di euro. Sono direttamente interessati alla vita della foresta 157.000 appassionati, organizzati in 136 associazioni – inoltrarsi nella foresta è spesso semplice, facilitati da strade asfaltate, n.d.r. Il Ministero di Stato dell’Alimentazione, dell’Agricoltura e delle Foreste – a capo del quale è il ministro Helmut Brunner – si giova della collaborazione di 431 operai e 967 impiegati a tempo indeterminato, di 107 operai a tempo determinato e di altri, per un totale di 1570 persone, senza contare personale, che sta seguendo corsi di formazione per servizi forestali o specifici lavori d’amministrazione, tutti, comunque, dell’età media di 49 anni. L’Amministrazione delle Foreste di Baviera – guidata dal dirigente ministeriale, direttore Georg Windisch – si occupa di: – diritto, in fatto di economia forestale, nei settori economico, ecologico e sociale, e di dialogo con persone e gruppi organizzati; – di tutela e di consultazione di proprietari privati di foreste o di enti, pure proprietari, così come delle loro organizzazioni, in fatto di gestione dei loro boschi, di formazione in materia forestale, di perfezionamento professionale e di promozione finanziaria; inoltre, collabora, nel caso di foreste comunali, ove in grado e a pagamento, alla relativa direzione gestionale; – di controllo del rispetto delle leggi forestali, della normativa riguardante le foreste di Stato bavaresi e delle normative in fatto di proprietà forestale; – della progettazione e della pianificazione di provvedimenti per la cura e il risanamento di boschi, nelle Alpi bavaresi, dando un essenziale contributo d’interesse generale a difesa di abitati e di infrastrutture di trasporto, nel settore alpino, della prevenzione di caduta di massi, di frane e di alluvioni, nonché di caduta di lavine; – della promozione dell’impiego della materia prima legno, in collaborazione con le organizzazioni interessate all’economia della foresta e del legno; di porre a disposizione la propria specifica competenza in tutte le questioni riguardanti l’ecologia del bosco, la gestione della fauna e della difesa della natura nella foresta, nonché della gestione dei boschi nelle zone, comprese nel progetto NATURA 2000; – del suo compito formativo, con l’offerta di opportunità in numerosissimi settori didattici, relativi alla foresta, ben sapendo che solo chi conosce il valore del bosco e dell’economia forestale, condivide la duratura utilità di tale offerta; – di ricerca scientifica pratica, nel settore forestale, pubblicandone i risultati; di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, in direzione d’una economia forestale, strettamente collegata al concetto natura, e della promozione, di conseguenza, della creazione d’una coscienza duratura dell’importanza della foresta, nella società; – di collaborazione, con le Foreste di Stato bavaresi, con diplomandi e laureandi, in corsi di studio forestali, per la loro ulteriore formazione pratica. Tutto questo, secondo l’articolo 12 della Costituzione. Il Bollettino in parola, quindi, si sofferma sui seguenti temi: Iniziativa “Bosco del Futuro – Baviera”, Eventi atmosferici pesanti ed il bosco; Bosco, economia forestale e mutazioni climatiche; La tutela del bosco, nel 2015; Mercato del legno 2015; Studio cluster su foresta e legno, in nuova edizione; Il bosco di montagna in Baviera; Sementi per iniziative boschive nella Baviera orientale; Ristrutturazione del bosco protetto; Prezzo delle sementi, per la migliore gestione del bosco; Consulenza per proprietari di boschi; Promozione forestale: evoluzione nella gestione di boschi di proprietà di città e di comuni; Anno d’azione nella difesa della natura boschiva; Progetto ‘Natura 2000’ nel bosco; Il gatto ed suo ritorno nei boschi bavaresi; Lotta ai cinghiali; Specie di piante e rischio di coltivazione, dovuto alla mutazioni climatiche; Progetti di ricerca 2015; Trasmissione di conoscenze; Formazione nelle scuole elementari e progetti forestali innovativi; Attività pedagogico-forestali; Valutazione della consistenza boschiva, per specie di piante; Controllo sulle foreste di Stato di Baviera; Particolari prestazioni nelle foreste dello Stato Libero di Baviera; Dieci anni di nuove strutture forestali in Baviera; Collaboratori in numeri.
Il Bollettino annuale 2015 sopra descritto costituisce, dunque, un importante contributo alla conoscenza dell’attività forestale e della relativa amministrazione ufficiale in Baviera, con dati e dettagli, che, oltre a trasmettere informazioni da fonte certa, permettono confronti e spinte ad iniziative validissime e, talvolta, meritevoli d’essere imitate. La meravigliosa foto, di cui sopra, è di Konrad Wallner.
Pierantonio Braggio

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