APPROVATI I RISULTATI DEL PRIMO SEMESTRE 2016.

di admin
Raccolta premi complessiva di 2.528 milioni di euro alla quale concorrono i premi danni con 996 milioni di euro e i premi vita con 1.526 milioni. Il combined ratio migliora rispetto a giugno 2015, ed è pari a 92,5%1, conferma la performance industriale positiva.

L’utile netto consolidato del primo semestre è pari a 25 milioni e tiene conto della svalutazione delle tre partecipazioni bancarie non quotate in Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca e Cassa di Risparmio di San Miniato, il cui valore residuo ammonta a circa 2 milioni di euro.
L’indice Solvency II, calcolato con la Standard Formula, è pari a 1,88 volte il minimo regolamentare.
Verona, 4 agosto 2016. Il Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni riunitosi oggi a Verona sotto la Presidenza di Paolo Bedoni ha approvato la Relazione finanziaria semestrale consolidata del Gruppo Cattolica.
I primi sei mesi dell’anno hanno evidenziato un utile netto consolidato di 25 milioni
(67 milioni a giugno 2015; -62,7%) e un utile netto di Gruppo2 pari a 17 milioni di euro
contro i 53 milioni di giugno 2015 (-67,9%). L’utile netto consolidato ante svalutazioni
delle partecipazioni in Banca Popolare di Vicenza3, Veneto Banca4, Cassa di
Risparmio di San Miniato5 e in fondi di investimento6 sarebbe stato pari a 72 milioni di euro, l’utile netto di Gruppo pari a 64 milioni di euro.
La raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto danni e vita7 ha raggiunto i 2.528 milioni di euro, in calo del 21,1% rispetto ai 3.203 milioni del primo semestre 2015. Questo dato in particolare per il ramo vita è influenzato dagli effetti negativi derivanti dalla situazione attraversata da Banca Popolare di Vicenza, che ne ha limitato la capacità di raccolta.
Gestione Danni
La raccolta premi del lavoro diretto passa da 1.033 milioni di euro al 30 giugno 2015 a 996 milioni a fine giugno 2016 (-3,5%).
Nel comparto auto si registra una raccolta pari a 549 milioni di euro,(-4,4%) rispetto al 30 giugno 2015. Cresce il numero di clienti con un incremento di oltre 52 mila nuove polizze da inizio 2016 (+1,7%8); il premio medio risente della fase perdurante di mercato di contrazione dei prezzi, sebbene con tassi di decrescita inferiori rispetto al 2015.

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