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Accordo per il recupero di “Villa-Pullè”, Chievo, Verona.

di admin
Finalmente, villa e parco avranno dovuta sistemazione.

Hanno trovato la soluzione al difficile questione di Villa Pullè, il sindaco di Verona, Flavio Tosi, ed il presidente dell’Inps, Tito Boeri, in un incontro ufficiale, tenutosi nel Municipio di Verona, il 22 luglio 2016. Soluzione, che sradica – grazie all’attenzione e all’impegno del Presidente INPS, ha sottolineato il sindaco Tosi – quanto sinora è stato oggetto del contendere, ossia, a chi ufficialmente appartenesse la villa, con la sua arte, il suo orto botanico e con il suo ampio parco. L’edificio – considerato a tutti gli effetti “villa veneta” – se ebbe origine nel Settecento, se fu acquistato, nel 1873, da Leopoldo Pullè, se fu, quindi, trasmesso ai Miniscalchi-Erizzo, esso fu venduto, nel 1919, all’Ospedale di Verona, passando, quindi, successivamente, all’Inps. Questa la storia fin troppo breve e priva, certo, d’interessanti dettagli, ma sufficientemente lunga, perché “Villa Pullè” venisse a trovarsi, per decenni, in istato di misero declino… Da oggi, fortunatamente, c’è motivo di credere nella rinascita di un ulteriore gioiello veronese, che, è stato chiarito, è in parte di proprietà del Comune di Verona e, in parte, dell’INPS, Enti, che intendono oggi valorizzare la villa stessa, sia in fatto d’immobili, che di parco. In base al verbale d’intesa, firmato alla data citata, fra Comune di Verona ed INPS, il Comune provvederà ad una nuova recinzione del parco, 10.000 mq, verso Piazza Chievo, che riceverà in comodato d’uso senza corrispettivo, mentre l’INPS garantirà al Comune un vincolo d’uso a carico di eventuale acquirente o concessionario della villa, che lo obblighi a permettere l’accesso della cittadinanza al parco privato, per una giornata al mese, nonché l’uso gratuito delle sale interne di rappresentanza al Comune di Verona stesso, per sei giornate l’anno. Ciò mira a garantire il sostanziale equilibrio tra funzioni pubbliche e private, ampliando e rendendo permanente l’uso dell’area verde prospiciente Piazza Chievo, da destinarsi a verde pubblico, attualmente, invece, di proprietà dell’INPS; ampliando lo spazio verde privato, strettamente circostante il complesso di Villa Pullè, sul lato nord-ovest, in modo da consentire un adeguato utilizzo dell’immobile a fini privati; determinando fisicamente, in modo efficace, le aree private, da quelle pubbliche, mediante recinzioni stabili; valorizzando urbanisticamente il complesso Villa Pullè, di proprietà INPS, attribuendole tutte le destinazioni d’uso, che, pur compatibili con il suo valore storico, le consentano d’essere appetibile sul mercato immobiliare, in modo da garantirne il restauro e la corretta manutenzione nel tempo, con fondi privati… Quanto sopra, ed altro, riportato nel verbale d’intesa, sentiti i rispettivi organi competenti, dovrà essere posto in atto entro il 30 aprile 2017. Finalmente, dunque, siamo giunti a porre mano ad un recupero necessario, importante ed assolutamente definitivo, che sarà di ulteriore prestigio per Verona e per Chievo stessa.
Pierantonio Braggio

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