“San Giò Verona Video Festival” internazionale 2016.

di admin
La XXII edizione si terrà nei giorni 23-27 luglio.

Il “San Giò Verona Video Festival” festeggia, quest’anno, la sua 22ª edizione ed è organizzato dal Cineclub Verona, società di cultura, fondata nel 1935. Fra sabato 23 luglio e mercoledì 27, saranno presentati 73 cortometraggi e 13 tra medio e lungometraggi, provenienti da 36 Paesi de mondo. L’evento sarà ufficialmente inaugurato in Piazza dei Signori, Verona, sabato 23 alle 21.00, ma i films – medio e lungometraggi – in concorso saranno protagonisti, già dal pomeriggio dello stesso sabato, a partire dalle ore 17,00, nell’ex chiesa di Santa Maria in Chiavica, con ingresso libero. La sera, alle ore 21,00, in Piazza dei Signori, sarà il momento riservato ai cortometraggi. I “medi e lunghi” rievocheranno il dramma degli Armeni, la dittatura in Argentina, l’eccidio nazista di Villadose e Ceregnano, i Partigiani italiani, che combatterono i nazisti in Jugoslavia, l’esperimento atomico francese, fallito, in Algeria nel 1962, i fatti della Metropolitana di Mosca, del grande regista  Buñuel, il poeta Guillaume Apollinaire, vittima della Grande Guerra… Non sarà dimenticato il nostro oggi, ossia, la vita dei migranti in Germania, quanto succede a Lampedusa, che le TV non raccontano, mentre si ascolteranno le voci di chi è arrivato a Verona da migrante, dei nostri giovani migranti in Australia, nonché di chi, nella Casa circondariale di Padova, ha trovato una strada di redenzione nel cinema. I “corti” varieranno dall’impegno all’horror, dalla fiction più comica, al disegno animato più fine, dal poliziesco pakistano, alla storia di una ragazza sudamericana in un film, che ha vinto al Sundance. Passano, quindi, anche da quanto racconta il destino di un vagabondo in Vietnam, alla fiction con la premio Oscar, Mira Sorvino, diretta da Melora Walters, opera prima dell’attrice di “Magnolia”, e “L’attimo fuggente”. Tra i protagonisti, ci sarà Hiam Abbass, l’attrice de “Il giardino dei limoni”, in un film che racconta l’Egitto d’oggi, attraverso l’Aida di Verdi. Apparirà anche un’insolita Istambul, si scoprirà quanto la boxe, in Messico, deve ai combattimenti tra galli, e s’incontreranno storie d’amore e d’amicizia, di musica e di silenzio, in un viaggio unico, nel mondo dell’immagine, sempre in movimento, come il nostro pianeta. In giuria, per i “corti”, saranno la diva latino americana Érica Rivas, la documentarista e sceneggiatrice Cuini Amelio Ortiz, cittadina del mondo, la regista russa Elena Gladkova, l’artista iraniana Asal Enami, la poetessa veronese Ida Travi, Owen Shapiro, director of the Film Program at the Syracuse University, Syracuse, New York,  e direttore artistico del Syracuse International Film Festival, il giornalista Rai, Nino Battaglia, e il cantautore, Marco Ongaro; per i “lunghi”, Abbas Gharib architetto iraniano, fondatore di Tenstar Community, il prof. Simone Villani, docente universitario, ed Hector Navarrete illustratore e filmmaker. Quanto sopra è frutto – va sottolineato – della grande passione e dell’impegno di Ugo Brusaporco, attivo ed infaticabile direttore del Festival, che da decenni cura con dedizione il Cineclub Verona, brusaporco@gmail.com, contribuendo efficacemente con il Festival in parola, fra l’altro, a maggiore flusso turistico a Verona e conferendo alla città scaligera un’ulteriore, importante strato di patina culturale, tenuto conto che la massima parte delle pellicole a concorso, tutte preselezionate, sono d’alto contenuto storico e divulgativo. Pellicole, che creano conoscenza, specie di fatti, pure a livello internazionale, non noti al pubblico in generale, e che, invece, vanno fatti scoprire, perché parte integrante del patrimonio storico del passato e della storia contemporanea.
Pierantonio Braggio
                                                 

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