Istituto Professionale Alberghiero ‘Angelo Berti’, Chievo, Verona.
di adminSapere il latino ed il greco è fattore certamente importante per la cultura, quella cultura che non deve mai mancare, ma l’uomo e la società vivono di idee, di realizzazioni e di esperienza pratica, che – anche i latini dicevano – “dant panem”, danno pane. Sono fortemente attivi nel settore di tale istruzione, pur non trascurando l’importante lato culturale, gli Istituti Professionali, che a livello di scuola superiore statale, come l’Istituto Professionale Alberghiero ‘Angelo Berti’, Chievo, Verona, creano giovani dotati d’alta preparazione nel campo dell’ospitalità e della ristorazione, contribuendo, indirettamente, alla promozione dell’agroalimentare, delle tradizioni e del territorio. Inutile, quasi, dire che l’Istituto Berti è, per Verona turistica, fornitore di personale specializzato, che se è utile al movimento, creato da visitatori italiani e stranieri nella città scaligera, trova sempre nel proprio lavoro, grazie all’insegnamento ricevuto, dovuti riconoscimento e soddisfazione. Nel maggio scorso, 2016, si è tenuto, presso l’Istituto Berti, un importante meeting sul sistema terziario professionalizzante, sugli obiettivi e sul relativo, possibile sviluppo. In tale quadro, il mondo dell’impresa, rappresentato da Confindustria e da direttori di vari Consorzi, si è detto disponibile a collaborare con l’Istituto Berti, per gettare le basi di un positivo futuro, in altre parole, d’un impiego, per i giovani, che frequenteranno, prossimamente, il Corso superiore ITS. Il punto d’incontro sta nella sfida che il mondo del lavoro riflette, nella costante ricerca di competenze tecniche trasversali di managerialità e di flessibilità. Richieste, che possono essere soddisfatte tramite la realizzazione di strumenti di empowerment o crescita delle stesse ed un piano strategico di rafforzamento della formazione terziaria non accademica. Non occorre, infatti, essere laureati, per svolgere con alta professionalità il proprio lavoro, ma serve quella capacità acquisita in una scuola attiva ed innovativa, che nel caso del turismo, significa essere in grado di creare la migliore atmosfera d’accoglienza, la migliore ospitalità e quella cucina, atta a soddisfare anche il più pretenzioso turista o cittadino locale, che si rechi a soggiornare in qualsiasi ambiente pubblico. In Italia, gli Istituti Superiori hanno acquisito, specie, in questi ultimi anni, un’importanza fondamentale, come valido segmento di formazione terziaria non universitaria. In quest’ottica, ricerca, azione, sapere, sapere fare, scuola e mondo del lavoro devono, assieme, dare spazio ad un dialogo costante e costruttivo, per dotare i giovani di quelle conoscenze e di quelle esperienze, che sono necessarie al mondo del turismo e, quindi, dell’ospitalità, sotto ogni aspetto. In tal senso, gli ITS o Istituti Tecnici Statali, creatori di pratica e di esperienza – non basta sapere, ma occorre sapere realizzare – costituiscono un laboratorio interessante per il sistema educativo, che può e deve essere una risposta concreta all’attuale, pesante e preoccupante disoccupazione giovanile. Siamo, quindi, al primo meeting in materia di formazione ad alto livello, a contatto diretto con le esigenze dell’impresa: un primo convegno, quindi, risultato molto utile, cui dovranno sicuramente seguirne altri, per creare sinergia fra scuola e mondo del lavoro. I quali devono collaborare, cooperare, conoscere le reciproche necessità e, unendo i propri sforzi, nell’interesse dei giovani stessi, primi attori, in un’economia, che deve mirare unicamente al bene sociale. Ad oggi, l’Istituto Berti è l’unica scuola, a Verona, che gestisce ed ospita un “Super Corso”, nel settore agroalimentare e agroindustriale, quale importantissimo comparto, che vede la nostra provincia leader in Italia, www.berti.gov.it.
Pierantonio Braggio
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