La “Confraternita del Castello di Villafranca di Verona”.

di admin
Fondata da Carlo Ferrarese e dal maestro orafo Alberto Zucchetta, in collaborazione con le sei pizzerie locali, mira a creare animazione sociale ed economica, ma soprattutto cultura ed amicizia. Festa della Pizza nei giorni 15, 16 e 17 luglio 2016.

Sembrerà impossibile, ma la voce “pizza”, notoriamente di derivazione meridionale, con le sue straordinarie caratteristiche particolari, tanto da essersi diffusa, come eccellente piatto, in tutto il mondo, aveva un suo corrispondente, anche linguistico – leggenda o realtà? – nel sud veronese, sotto la denominazione dialettale di “pitta”. Una voce, che risale al periodo 1500-1600 e che si riferisce a “pani bassi, bianchi, conditi con sale, lardo ed aglio, origano ed altri vegetali, con aggiunte, talvolta, di formaggi e capperi”. Tale “pitta” sarebbe il risultato dell’intuizione d’un non meglio identificato e leggendario “Castellano di Villafranca” – come riferiscono documenti, ritrovati a suo tempo a Villa Balladoro, Povegliano, e giacenti presso l’Archivio di Stato di Verona. Una “pitta”, dicevamo, consumata già nel 1405 e che, ancora oggi, seguendo una sorta di proprio disciplinare, è proposta oggi, condita con ingredienti rigorosamente locali, che escludevano ed escludono, ovviamente, pomodori, patate, peperoni ed altri, non ancora impiegati nelle nostre terre, se non solo dopo la scoperta dell’America. E siamo alla “Pizza del Castellano di Villafranca”, tornata in luce il 5 luglio 2016, presso il “Caffè Fantoni”, presente nella piacevole Cittadina dal 1842, dove è stata ufficialmente creata la “Confraternita del Castellano”. Confraternita, che, voluta da Carlo Ferrarese e dal maestro-orafo Alberto Zucchetta, mira a creare animazione sociale ed economica, ma soprattutto cultura ed amicizia, in collaborazione, essenziale, con le pizzerie villafranchesi Acqua e grano, Asso de Cópe, Civico2, Da Carmelo, L’Oasi della Pizza e Locanda del Viandante, pizzerie senza le quali non si potrebbe parlare di Confraternita… Un’ottima, ben pensata iniziativa, onorata dalla presenza dell’assessore alle Manifestazioni del Comune di Villafranca, Gianni Faccioli, dall’assessore provinciale Luca Zamperini e dal presidente del Consorzio del Vino Custoza – assolutamente necessario per bene gustare la Pizza del Castellano – Luciano Piona. Erano pure presenti Duilio Dolci, ornato d’una straordinaria gorgiera metallica, data da una magnifica riproduzione del Castello di Villafranca, opera eseguita dal maestro Zucchetta, nel 1979, ed il presidente delle Confraternite italiane e della veronese Confraternita del Bòn Cuciàr, Alessandro Salarolo. L’occasione della fondazione della nuova Confraternita è stata motivo per premiare il giornalista, amico e promotore del mondo agricolo, Stefano Cantiero, per il suo volume sulle pizzerie veronesi “Pizza Bra”; il più giovane pizzaiolo professionale di Villafranca, Gianandrea Appollonia, classe 1997, e il più anziano barista – Bar Brasile – della Cittadina del Castello scaligero, Arnaldo Burei, classe 1934, attivo nella professione da 58 anni. Ma, non meno importante è l’antico, storico locale, che ha ospitato la manifestazione descritta, il citato e rinomato Caffè-pasticceria Fantoni, operativo da 174 anni a Villafranca, ad opera di Giovanni Fanton, ideatore delle note “Sfogliatine” villafranchesi, che bene s’affiancano all’altrettanto nota “Acqua di Fiume”, creata da Marcello Fantoni, con tale denominazione, a celebrazione dell’impresa di Fiume, posta in atto, nel 1919, da Gabriele D’Annunzio, del quale il “Fantoni” custodisce una speciale dedica a mano.
Pierantonio Braggio

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