Il denaro contante in Germania.

di admin
Considerazioni e dati esposti da Carl-Ludwig Thiele, membro della presidenza della Deutsche Bundesbank.

L’occasione per trattare il tema citato è stata data dalla celebrazione del “III Simposio sul denaro contante”, tenutosi a cura dalla Deutsche Bundesbank, a Francoforte sul Meno, il 13 giugno 2016. Dato che anche in Italia la voce “contanti” per i pagamenti di tutti i giorni è abbastanza dibattuta, ci sembra opportuno ed illustrativo riportare la traduzione della parte introduttiva del discorso di Carl-Ludwig Thiele, membro della presidenza della Deutsche Bundesbank, perché presenta contenuti dettagliati ed inediti, che meritano d’essere conosciuti, in un momento, in cui ricorre spesso l’idea dell’eliminazione del denaro contante. Il testo: subito dopo l’introduzione dell’euro-moneta – si era nel 2002, n.d.t. – furono poste in circolazione banconote per un valore di 220 miliardi. A fine 2014, tale valore aumentò a 1000 miliardi di euro ed oggi le banconote in circolazione ammontano a 1070 miliardi. Tale considerevole evoluzione non è, tuttavia, rara, confrontandola, in sede internazionale. La circolazione di banconote in sterline o in dollari è cresciuta più lentamente di quella dell’euro banconote, mentre la circolazione dell’euro, della sterlina, come pure quella del dollaro, si sono, per esempio, raddoppiate fra il 2004 ed 2015. Se la quantità di euro banconote, in tale periodo, è salita del 116%, la circolazione delle banconote in dollari ed in sterline è aumentata, per ciascuna moneta, del 90%. Chiarisce ciò certamente il fatto che, nel 2004, l’euro era da poco in circolazione e che lo stesso è partito da un livello più basso. Solo la Svezia manca in detto quadro: la sua circolazione di banconote è diminuita negli ultimi anni. Delle banconote in euro in circolazione, oltre la metà, circa 550 miliardi, fu posta in circolazione dalla Deutsche Bundesbank. Da anni, i tassi di crescita della circolazione monetaria tedesca in euro sono rimasti stabili, presso poco al 10%. Tale denaro non è tutto in Germania, nei portafogli dei cittadini, anzi, circa il 70% è andato a finire all’estero, sia per viaggi, sia sul mercato internazionale del denaro o portato all’estero, da lavoratori stranieri. Motivo di domanda di banconote in euro da parte dell’estero è che risparmiatori da Paesi non dell’eurozona considerano la possibilità di difendere il proprio patrimonio dalla svalutazione, in una valuta stabile. Circa il 20% della circolazione di banconote tedesca è tesorizzata in Germania, sia a casa, sia in cassetta di sicurezza. Solo il 10% è destinato agli acquisti. L’importanza del contante non poggia, dunque, solo sulla funzione della moneta come mezzo di pagamento. Tuttavia, sebbene la funzione interna del denaro riguardi solo il 19% della circolazione, ciò dipende, al nostro interno, proprio dalle banconote. Esse alimentano la circolazione contante totale, che avviene attraverso la Bundesbank, gli Istituti di credito, il commercio, i trasportatori di valori, quali attori professionali, nel campo del contante… Omissis… Circa il contante, per piccoli pagamenti, Carl-Ludwig Thiele afferma: posso tranquillizzare gli amanti del contante. Anche il nostro terzo studio sul comportamento nei pagamenti, presentato nel 2015, segnala che il contante, come sempre, è in Germania il più usato mezzo di pagamento. Per quasi l’80% dei pagamenti, la gente mette mano alle banconote ed alle monete. Più della metà di tutte le transazioni, al punto vendita, vengono pagate in contanti. In media, nel 2014, i privati avevano con sé comunque, 103 €, ossia, quanto avevano tre anni prima. Una somma, questa, piuttosto alta, che facilita i pagamenti… Omissis… Il lungo articolo – tre grandi facciate di considerazioni convincenti sull’uso del contante – andrebbe esaminato al completo ed a fondo, ma, quanto sopra riportato ci permette una visione già abbastanza esauriente di quanto, in fatto d’uso del contante – al quale siamo del resto molto legati anche in Italia – si ha nel nostro vicino Paese amico. Ringraziamo l’Autore per l’importante scritto e la Deutsche Bundesbank, che ci ha autorizzato a riportarlo.
Pierantonio Braggio

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