Alberto Giuffrè presenta il suo libro Un’altra America Viaggio nelle città “italiane” degli Stati Uniti

di admin
Interviene Cinzia Inguanta di Radio Popolare Verona

Si chiamano Rome, Milan, Naples, Venice, Florence, Palermo, Verona, Genoa. Sono otto città americane, in otto Stati diversi. Sono le protagoniste di Un’altra America, un “giro d’Italia” dentro i confini statunitensi. Sono punti sulla mappa che, uniti, disegnano una realtà sconosciuta, con i suoi simboli, le sue ambizioni, le sue frustrazioni. L’America che suona e quella che cerca di scrollarsi di dosso il titolo di «patria del cibo spazzatura». L’America che porta i figli a sparare coi fucili e quella che cava milioni di dollari dalle start up tecnologiche e dal petrolio. Storie, paesaggi, leggende, personaggi di posti quasi fuori dalle rotte turistiche tradizionali. In alcuni casi hanno molto in comune con l’Italia. Come Rome, in Georgia, che sorge su sette colli, è attraversata da tre fiumi e sfoggia, davanti al municipio, una copia in bronzo della “Lupa capitolina”. Qui, in una terra tutta «Dio, pistole e football», un manager italiano guida la fabbrica della Pirelli più grande del Continente. In altri casi, invece, la somiglianza con il Belpaese è più dura da trovare. Come a Palermo, in North Dakota, a un passo dal confine con il Canada: una realtà fantasma di cento abitanti al centro di un’area che negli ultimi anni, fino a quando non è calato il prezzo del petrolio, è diventata terra di conquista. Luoghi diversi tra loro, più o meno lontani dalle metropoli: piccoli come villaggi o grandi come città. Alcuni per ripicca, altri per ambizione, altri ancora per un semplice omaggio, si sono trovati ad avere in dono un nome ingombrante. Svelando, ognuno a modo suo, un pezzo d’America e nascondendo un po’ d’Italia.

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