VIOLENZA DONNE: ASSESSORE REGIONALE ISTRUZIONE, “PROGETTO DI EDUCAZIONE SENTIMENTALE NELLE SCUOLE”

di admin
"Oltre al dolore e all’indignazione, a me spetta l'onere della domanda: che cosa posso fare, nel mio ruolo di assessore all'istruzione della Regione? Credo si debba iniziare a parlare, con serietà e concretezza, dell'emergenza educativa legata agli omicidi di donne. Credo anche che le sole leggi di contrasto non siano sufficienti, ma prima di tutto…

“Negli anni – prosegue la responsabile delle politiche per l’istruzione e la formazione in Veneto – abbiamo evitato di parlare di questa emergenza educativa, salvo raccontare con le statistiche lo stillicidio di violenze e uccisioni. E quando si è parlato di educare bambini e ragazzi nelle scuole alle relazioni interpersonali si è puntato prevalentemente all’educazione sessuale. Il percorso educativo dovrebbe invece puntare all’educazione all’affettività per entrambi i generi, ad un amore rispettoso e dolce, che pare invece essere stato sostituito da possesso e ossessività”.


“Chiederò ai maggiori esperti tra educatori, pedagogisti, teologi e psicologi – promette l’assessore- di aiutarmi in questa sfida culturale per la scuola veneta. Ha ragione la presidente della Federazione italiana degli psicologi Vera Slepoj ad evidenziare che la politica non può tacere e nè limitarsi a mere condanne formali o a emanare norme che rischiano di rimanere proclami nominali: l’educazione sentimentale deve entrare nelle scuole e diventare materia di apprendimento”.

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