Il paesaggio fluviale tra sviluppo e salvaguardia.

di admin
Convegno OPEN. Ingegneri aperti alla città Il paesaggio fluviale tra sviluppo e salvaguardia. Verona, sabato 11 giugno ore 10 - Magazzino1 Sede Ordine degli Ingegneri di Verona, via S. Teresa 12

Con l’intervento dell’architetto Anna Braioni e la proiezione di "Outsiders. Storie dal fiume”, film documentario di Enrico Meneghelli e Sara Pigozzo, vincitore dell’ETNOFILMfest MONSELICE, edizione 2015.
Modera ing. Angelo Bertolazzi, curatore della prossima mostra OPEN
 “L’Adige e Verona. Ingegneria e città nell’Ottocento”.
Il fiume Adige rappresenta un elemento fondamentale per il territorio veronese. Costituisce un paesaggio nel paesaggio che segna e ridisegna non solo Verona, ma tutti i luoghi che attraversa: dalla Val d’Adige alla bassa pianura veronese.
Lo stretto rapporto tra la città e il fiume e la tutela di questo paesaggio come risorsa saranno i temi al centro del prossimo appuntamento della rassegna OPEN “Il paesaggio fluviale tra sviluppo e salvaguardia”, in programma sabato 11 giugno alle ore 10 nella sede dell’Ordine degli Ingegneri di Verona (Magazzino 1, via S. Teresa 12).
Il PARCO FLUVIALE – A parlarne l’architetto Anna Braioni, studiosa e "specialista" dell’Adige e del suo Paesaggio, che nel suo intervento – "Il fiume e la città: come un paesaggio diventa parco" -, porrà l’attenzione anche ad altre realtà italiane ed europee (si veda il parco fluviale di Nantes in Bretagna), per aprire un dibattito sulla tutela e valorizzazione del paesaggio dell’Adige, quale elemento imprescindibile del territorio veronese.

Partendo dal concetto di parco fluviale come organismo “diversificato”, un reticolo di nodi, percorsi e aree di attrazione a destinazioni diverse, l’architetto Braioni precisa che: «Un parco fluviale è per sua stessa definizione un parco lineare. A Verona interconnette ambiti diversi del territorio: la città, la collina, le cinta murarie, gli ambiti di pianura aperta e valliva. Costituisce perciò l’asse portante di una procedura pianificatoria di parco reticolare che può svilupparsi in spazi e in tempi diversificati, anche non contigui, purché definiti da un’unica visione. E’ un parco a fini multipli – continua Braioni -, determinati dalla conoscenza dei siti e dalle relazioni (formali e culturali) che tra essi storicamente si sono definite e che si possono ridefinire. Inteso dunque come inizio di un procedimento in cui la struttura del verde urbano e periurbano diventa l’elemento portante dell’organismo costruito».

IL VIDEO – L’incontro propone inoltre la proiezione di "OUTSIDERS. STORIE DAL FIUME", il film documentario di Enrico Meneghelli e Sara Pigozzo sull’Adige nel Veronese, vincitore dell’ottava edizione dell’ETNOFILMfest 2015, la Mostra del cinema documentario etnografico di Monselice.
Realizzato da ArtCam Produzioni Indipendenti (2015), associazione nata per produrre documentari e per promuovere l’antropologia visuale e l’arte, obbiettivo del docufilm – girato in “presa diretta” – è quello di indagare e ritrarre il tratto di fiume Adige a Sud di Verona, dove sono cresciuti gli autori. Un territorio sfruttato, intensamente coltivato, industrializzato e cementificato e lambito dal fiume, i cui argini racchiudono una terra libera, estranea a tutto ciò che le nasce attorno.

LA MOSTRA DOCUMENTARIA SULL’ADIGE E VERONA – Il convegno è propedeutico alla prossima mostra “L’Adige e Verona. Ingegneria e città nell’Ottocento” promossa nell’ambito della Rassegna Open. Ingegneri aperti alla città "SCENARI URBANI. Metamorfosi e Rigenerazione". Una esposizione documentaria che intende dimostrare come l’Ottocento sia stato il secolo in cui l’Ingegneria ha assunto un ruolo fondamentale nelle trasformazioni urbane.
Curata dall’ing. Angelo Bertolazzi e realizzata in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Verona, l’Archivio di Stato di Verona e l’Archivio Generale del Comune di Verona, la mostra verrà allestita a metà novembre nella sede dell’Ordine (Magazzino1, ex Magazzini Generali).

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