A Colognola ai Colli, Verona, la 60ª Sagra dei “bìsi”.

di admin
Stands e cene da “Dògi”, con menù, dall'antipasto al gelato, a base di piselli.

Ai tempi della Serenissima Repubblica di Venezia, i Dògi veneziani proponevano agli ospiti la minestra, denominata "risi e bìsi", ossia, a base di riso con piselli, la "perla verde" con la quale, quest’anno, un "dòge" e una "dogaressa", apriranno la ‘cena di gala’ della 60ª edizione della “Sagra dei Bisi” La quale felicemente si terrà nei giorni 13-16 e 20-23 maggio 2016. Organizza la storica “sagra” l’attivissima Pro Loco di Colognola, presieduta da Alfonso Avogaro, fra l’altro, esperto cuoco, 347-8599701, e dal Comune di Colognola ai Colli, del quale è sindaco Alberto Martelletto. La manifestazione si svolgerà nel cortile di Villa Aquadevita, via Trento, dotata di un ampio parcheggio. Gli appassionati in visita potranno assaggiare piatti speciali a base di Verdone Nano, la varietà di piselli di Colognola, che si contraddistingue dalle altre per dolcezza qualitativamente superiore, grazie all’esposizione a sud dei terrazzamenti di coltivazione collinari e alle caratteristiche del terreno, di origine vulcanica. Domineranno, quindi, nella manifestazione “risi e bìsi”, “paparèle co’i bìsi, e “capéléti – tortellini – co’i bìsi”, ottimamente e a scelta, abbinati ai vini locali Soave, Valpolicella e Durello. La ‘cena di gala’ si terrà giovedì 19 maggio, su prenotazione, 30 euro a persona, con un menù degno di un Doge! Momenti più attesi della sagra sono la ‘gara di velocità di sgranatura dei verdoni nani’ – per la sagra, occorrono 15 quintali di semi di pisello – e la consegna del "Bìso d’oro" al miglior produttore locale dell’anno – cerimonia che avverrà domenica 22 maggio, pomeriggio. Nel corso della festa, si potranno acquistare i “bìsi” prodotti da venticinque coltivatori specializzati, riuniti nell’Associazione Bisicoltori di Colognola, in grado di garantire, oltre all’alta qualità, modalità colturali rispettose dell’ambiente e tracciabilità del prodotto Pisum sativum. La sagra non sarà solo impegno a tavola, ma, molto opportunamente, anche possibilità di salutari uscite in bicicletta, fra il verde, con visite a cantine, ad agriturismi e a pievi, fonti di attrazione di cultura.                                                                          Pierantonio Braggio

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