“CIVIUM COMMODITATE” – “URBIS ORNAMENTO”…

di admin
Il sindaco di Verona, Flavio Tosi: riqualificazione dei Giardini di Piazza Indipendenza...!

            
  Importantissimo ed ottimo l’annuncio, da parte del sindaco, Flavio Tosi, e dell’assessore all’Arredo urbano, Gigi Pisa, di una radicale riqualificazione del “Giardino di Piazza Indipendenza”, che, un tempo, Orto botanico scaligero, si trova a sinistra dell’ex Palazzo delle Poste. Il piccolo parco, di valore ed importanza storici – ha affermato il sindaco Tosi – sarà al più presto riportato alla sua bellezza, anche con rifacimento o ampliamento di aiuole, nonché sottratto a negative frequentazioni notturne, che lo squalificano, attraverso un’appropriata recinzione in ferro battuto, alta circa 1,50 metri e chiusa, ad ogni inizio  notte… L’assessore Pisa intende – oltre che garantire ai cittadini maggiore sicurezza – restituire vitalità al Giardino di Piazza Indipendenza, non solo con innovazioni, ma anche con più spazio verde e tabelle esplicative, relative agli ormai antichi e preziosi alberi presenti e alla storia del giardino stesso, anche come dovuto richiamo all’iniziale Orto botanico dei Della Scala… Il progetto è in elaborazione e si ritiene che possa essere definito entro fine anno 2016, d’accordo con la Sovrintendenza alle Belle Arti e al Paesaggio. Costo previsto per l’opera, nel suo complesso, circa 400.000.-€. A lavori eseguiti, Verona potrà dirsi soddisfatta di vedere finalmente sistemato uno dei suoi più antichi giardini, che, oltre ad essere storia, questa volta, rinnovata e finalmente custodita, è stato, guarda caso, luogo di gioco – da piccolo – anche del modesto sottoscritto. Bisognerebbe, tuttavia, per completare l’opera d’abbellimento del complesso Piazzetta Navona, Piazza Viviani e Giardino di Piazza Indipedenza, pensare anche ad una revisione radicale dell’occupazione degli spazi di Piazza Viviani, la grande area, sita a destra dei Giardini citati. In essa, sul lato sud, troneggia eccellentemente il bianco edificio dell’ex “Nuovo Palazzo delle Poste e dei Telegrafi”, il cui progetto fu egregiamente curato dal noto architetto veronese Ettore Fagiuoli (1884-1961). L’opera fu inaugurata nel 1930, con lo scopo di favorire ed accelerare le comunicazioni, creando, così, ‘comodità per i cittadini’  e tenendo ben presente l’esigenza di “decoro della città scaligera”, come si legge al sommo del bel Palazzo in considerazione. Si era voluto, evidentemente, dare maggiore risalto all’imponente e innovativo aspetto dell’edificio – oggi accuratamente restaurato e con tanto di lampade esterne, accese alla sera – con l’antistante ed ampia Piazza Viviani. Una piazza magnifica, ma, costantemente occupata da decine di autovetture, che non permettono, entrando ed uscendo continuamente, il minimo e tranquillo movimento a piedi, e da una serie di cassonetti…, fattori, che sono in acerbo contrasto con i concetti, sopra citati ed espressi, perfino in lingua latina, di ‘comodità’ per i cittadini e di ‘ornamento’ della città’…, comodità e ornamento, in vero, in tal modo, inesistenti. Per completare l’intervento citato, ci permettiamo, quindi, di suggerire di liberare, Piazza Viviani – anche in doveroso ricordo dell’architetto Ettore Fagiuoli e dell’eroica battaglia antinazista del 9 settembre 1943, che ebbe luogo nella Piazza stessa – almeno da una parte dell’attuale parcheggio e dai cassonetti, spesso abbruttiti dalla presenza di rifiuti, anche maleodoranti, giacenti a terra… Sarebbe il meglio, che si potrebbe fare, permettendo, così, al cittadino, al visitatore o al turista d’ammirare e di riprendere, senza impedimenti, l’ex Palazzo delle Poste, il più attraente nel suo genere, a Verona, ed oggi, riproposto, nella sua straordinaria ed originaria bellezza. Le quali sono rese più evidenti dal grande cedro, che a sinistra della Piazza, dona il suo fecondo verde all’occhio dell’osservatore… Un migliore utilizzo degli spazi di Piazza Viviani bene s’accompagnerebbe al gentile aspetto della solare e vicina Piazza Navona, o Piazza Malta – un tempo, punto di partenza degli autobus verso la provincia – nella quale, alla vetusta fontana, sono state saggiamente e felicemente abbinate indovinate, verdi e parlanti aiuole… Con ciò, doneremmo veramente ai Veronesi più COMMODITATEM e, alla città, più ORNAMENTUM!
Pierantonio Braggio

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