La Verona delle grandi rassegne presenta capolavori di Georges Seurat, Vincent van Gogh e Piet Mondrian
di adminQuesta volta, conosceremo, a contatto diretto con le straordinarie opere del tempo, il Post-Impressionismo. Una rassegna che mancava nel già ricco repertorio veronese e che egregiamente contribuisce ad ampliare, appunto, la cultura artistica, sinora seminata a Verona, dalle grandi esposizioni del passato, anche recente. Siamo dinanzi a lavori che, nella loro successione espositiva, chiariscono all’appassionato i vari stadi d’un’arte, creata da autori di primo piano, dal 1884 al 1927. Accompagna la mostra, mostra di scoperta, in sei grandi sezioni, un’importante, dettagliata ed originale storia dei “colori”, impiegati in duecento anni di pittura, dal 1700 al 1900, con spiegazioni, che permettono di capire la loro derivazione e il loro utilizzo, sempre studiatissimo, nei tempi. Le opere esposte – 71 capolavori incredibili, di grande bellezza e coerenza fra loro – provengono dallo statale Kröller-Müller Museum di Otterlo, Paesi Bassi. Fra esse, il famoso “Autoritratto” (1887) di van Gogh (1853-1890), la “Domenica a Port-en-Bessin” (1888) di Georges Seurat (1859-1891), la nota ”Sala da pranzo” (1886-1887) di Paul Signac (1863-1935) e la “Composizione” in giallo, rosso e blu (1927) di Piet Mondrian (1872-1944). La rassegna, vera esplosione di colori, è organizzata da Arthemisia Group, Roma, www.ilpostimpressionismoineuropa.it, info@spazioaster.it, in collaborazione con il Comune di Verona e ne è curatore Stefano Zulli. Il sindaco di Verona, Flavio Tosi, soddisfatto di ospitare a Verona la magnifica mostra descritta, che contribuirà ad animare Verona nei mesi invernali, prevede, per il marzo 2016, una rassegna dedicata alla nota Maria Callas (1923-1977), che, con la sua “divina” voce, ha contribuito alla maggiore diffusione della passione per la lirica a Verona e nel mondo.
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