PULIRE a Verona. La XXII rassegna del “pulito”, al centro dell’attenzione internazionale. Presente anche AMIA, Verona, con verde urbano.
di admin Erano presenti tutte le maggiori aziende italiane (il 77% dal Nord) – segno d’un appuntamento, molto incisivo ed apprezzato a livello nazionale – ed estere, da Germania, Spagna, Francia, Emirati Arabi – ponte di riferimento, questi, per il Medio Oriente, nonché da Cina, Stati Uniti, Taiwan, Brasile, Singapore e Sudafrica. Presenze, che confermano indirettamente la fiducia nella potenzialità d’una rassegna, che dispone di tutte le premesse per futuri ed importanti ampliamenti. Venti sono stati i convegni e gli incontri specializzati, che hanno avuto luogo, nei tre giorni di fiera, curati da relatori esperti del settore. Il comparto pulizia di professione, che, nel complesso, cresce del 5%, gode di un fatturato di 1.510.245.221-€ e sta segnando l’avvio d’un’incoraggiante ripresa, posta in atto dal segmento carta, che registra un + 14%, seguito da quello delle macchine, con un +2%, e da quello del segmento chimico, con un +1%. Quanto all’export, l’Italia, che gode d’una posizione di leadership e di uno dei primi produttori al mondo, accanto a Germania e Stati Uniti, ha avviato all’estero, nel 2014, il 54% della sua produzione, con una crescita del 6%, rispetto al 2013.
Alla XXII PULIRE, AMIA – Azienda Multiservizi di Igiene ambientale, Verona, ha realizzato 2000 mq di area dimostrativa, con verde urbano, illustrando, in tal modo, il proprio metodo di gestione del servizio in città.
Pierantonio Braggio
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