AL VIA FIERACAVALLI 2014. FINOZZI: “IL VENETO SCOMMETTE SULLE GRANDI POTENZIALITÀ DEL TURISMO EQUESTRE E DELLE IPPOVIE”
di adminIn termini infrastrutturali, oltre ai centri ippici esistenti, che svolgono un importante ruolo di presidio del territorio e che sono stati catalogati in una pubblicazione realizzata in collaborazione con Veneto Agricoltura, la Regione sta lavorando alla creazione di ippovie, utilizzando i sedimi di sentieri, carreggiate, piste, vicinali e interpoderali, argini di canali, fiumi e golene. “E’ sicuramente questa la prima grande sfida che dobbiamo affrontare – precisa Finozzi – in quanto si tratta di un turismo itinerante che ha bisogno di tracciati definiti. Abbiamo già individuato alcune ippovie di particolare pregio turistico, ma quella realizzata nella Pedemontana trevigiana è sicuramente la prima nel Veneto segnalata, tabellata e dotata di punti di sosta attrezzati, gestiti da centri ippici e imprese agricole e agrituristiche. Ma non ci fermeremo qui: stiamo lavorando per poter disporre già il prossimo anno di una ippovia nella zona del Cansiglio e altre si stanno tracciando e allestendo nell’area della Pedemontana vicentina e nell’Altopiano di Asiago, già oggi frequentato da numerosi appassionati”.
Per Finozzi, la seconda grande sfida è quella di promuovere il turismo equestre veneto nei circuiti nazionali ed europei, rendendo vivaci le ippovie, animandole con eventi di interesse culturale e storico, con iniziative di valorizzazione delle aree naturali e del paesaggio rurale. “In questo senso – sottolinea l’assessore – la nuova programmazione europea del Programma di Sviluppo Rurale deve contemplare un ruolo da protagoniste per le imprese agricole situate lungo i percorsi, ma anche e soprattutto degli agriturismi che possono veramente diventare i punti di ricettività di questa nuova offerta”.
“Per una Regione come la nostra che punta a incrementare la cultura dell’accoglienza e dell’accessibilità – sottolinea inoltre Finozzi – sono importanti anche le attività di ippoterapia, grazie alle quali si ottengono straordinari risultati terapeutici e riabilitativi per il recupero funzionale e sociale di persone con handicap fisici e psichici”.
“La combinazione fra turismo equestre e turismo rurale – ha concluso Finozzi – si muove esattamente verso l’obiettivo che ci siamo dati di diversificare l’offerta rispetto ai filoni tradizionali, scoprendo nuove destinazioni, sicuramente emergenti rispetto a quelle già conosciute”.
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