A SCUOLA DI AMORE E DI CORAGGIO CON IL REGISTA CANADESE, AUTORE DELL’EMOZIONANTE “FOREVERLAND”

di admin
23-25 ottobre 2014, Verona Il giovane regista canadese Maxwell McGuire, malato di fibrosi cistica, arriva per la prima volta in Italia per presentare la sua testimonianza inedita durate la XII Campagna Nazionale a favore della Fondazione per la Ricerca sulla fibrosi cistica, incontrando gli studenti e confrontandosi con loro sulla malattia genetica grave più diffusa,…

Per tutti è sempre stato un gran sollievo quando, tra i banchi di scuola, l’insegnante entrava in aula spingendo su un carrellino la televisione. Rappresentava la possibilità di lasciarsi conquistare da una storia, accantonando per un attimo la classica lezione frontale per concentrarsi invece sull’esperienza del racconto. Gli studenti di tre istituti superiori del capoluogo scaligero (i Licei Ginnasio Maffei e Angelo Messedaglia e l’Istituto Don Bosco) avranno però una sorpresa doppia, quando a fare il suo ingresso in classe sarà proprio il regista del film cui assisteranno poco dopo.

Una situazione inedita e affascinante, come se il personaggio di una pellicola uscisse dallo schermo per interagire direttamente col suo pubblico dando a tutti la possibilità di toccarlo, interrogarlo, metterlo alla prova. Maxwell McGuire infatti, come il protagonista di “Foreverland”, è affetto da fibrosi cistica, malattia cronica degenerativa che colpisce principalmente l’apparato respiratorio e digestivo, producendo un accumulo di muco che può essere espulso a fatica solo attraverso lunghe fisioterapie giornaliere e massicce assunzioni di antibiotici. Una patologia che viene ereditata da due genitori entrambi portatori sani del gene mutato i quali, ad ogni gravidanza, hanno una possibilità su quattro di dare alla luce un bambino malato. I portatori sani nel nostro Paese sono uno ogni venticinque persone, per un totale di oltre due milioni e mezzo. Per la fibrosi cistica al momento non esiste una cura definitiva e l’aspettativa di vista si attesta su una media di quarant’anni.

Maxwell però non ci sta, a subire passivamente l’attesa e la commiserazione. È lui il pioniere di un genere letterario e cinematografico, quello della sick-lit, che oggi incontra l’interesse e l’empatia di tanti tra i più giovani: storie in cui ci si riscatta dalla malattia attraverso la voglia di vivere, di essere sempre curiosi e sensibili, concedendosi la possibilità di emozionarsi e innamorarsi.
Così accade per Will Rankin, protagonista di “Foreverland”, affetto da fibrosi cistica a cui un amico, scomparso per la stessa malattia, affida il compito di spargere le proprie ceneri in un leggendario santuario in Messico. Con la sorella dell’amico, Will intraprende un memorabile viaggio lungo la Pacific Coast Highway alla scoperta dell’amore per la vita, per una donna e dell’inaspettato che la vita ha in serbo per chi ha il coraggio di rischiare.
Il regista incarna così il prezioso punto d’incontro tra finzione e realtà, a cavallo tra la forza delle vicende romanzate e la credibilità delle scene tratte dal suo quotidiano. L’ironia è la chiave per parlare di questa patologia di fronte a tanti ragazzi che diventeranno, un giorno, adulti attenti e capaci di scelte consapevoli, perché informati dell’esistenza di questa patologia, poco nota ma in grado di segnare pesantemente il destino di troppe persone.

La tournée cinematografica si inserisce in un programma di più ampio respiro, partito lo scorso 10 febbraio grazie al sostegno della Fondazione FFC Onlus, riconosciuta come Agenzia della Ricerca FC e legittimata dal MIUR come Ente Promotore dell’attività di Ricerca FC in Italia. Durante il periodo di San Valentino, scelto proprio per dare risalto al grande messaggio d’amore per la vita contenuto nel film, “Foreverland” è stato proiettato in oltre venti sale distribuite su tutto il territorio nazionale per raccogliere fondi a favore di uno specifico progetto di ricerca e per far conoscere questa patologia al maggior numero di persone possibili.
Dopo essere stato presentato al Festival Internazionale del cinema di Berlino ed essere stato premiato all’International Film Festival di Palm Springs, il film torna in Italia e in particolare nelle scuole, per parlare con gli studenti e rispondere ai loro interrogativi, raccontando una storia di sofferenza ma anche di grande grinta ed energia: un’esperienza vicina al vissuto di tanti giovani che, giorno dopo giorno, possono imparare a meravigliarsi di fronte alla vita e a perseguire con entusiasmo i propri obiettivi.

GLI APPUNTAMENTI IN DETTAGLIO
23 ottobre 2014, ore 11:00 | Liceo Ginnasio “Scipione Maffei”, via Abramo Massalongo, 4.
24 ottobre 2014, ore 11:10 | Istituto “Don Bosco”, via Antonio Provolo, 16.
25 ottobre 2014, ore 10:00 | Liceo Scientifico “Angelo Messedaglia”, via Bertoni, 3b.

2002|2014 – Grazie alle attività di Ricerca della FFC Onlus

260 Progetti  e 4 servizi
speciali finanziati
170 Gruppi/Istituti di Ricerca
210 Principal Investigators e Partners
550 Ricercatori complessivi
120 Delegazioni e Gruppi di sostegno
 
250 Contratti o borse di ricerca
300 Revisori internazionali
360 Pubblicazioni su
riviste internazionali
450 Presentazioni congressuali
7.000 Volontari

18.000.000 di euro investiti in ricerca

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