GIRO D’ITALIA E IL VENETO, UNA STORIA ULTRACENTENARIA
di adminVenerdì 22 maggio – Montecchio Maggiore – Jesolo km 153 (per velocisti) Tappa assolutamente per velocisti. Breve, veloce, interamente pianeggiante fino al finale dove la volata di gruppo è praticamente una certezza.
Sabato 23 maggio – Treviso – Valdobbiadene km 59,2 (cronometro individuale)Cronometro divisa nettamente in due parti: la prima di poco più di 30 km perfettamente pianeggiante e la seconda quasi altrettanto lunga caratterizzata da salite e discese a volte anche impegnative (la prima dopo Conegliano è valida come GPM). Un esercizio contro il tempo dalla distanza inusuale che costringerà a valutare bene la gestione delle energie.
Domenica 24 maggio – Marostica – Madonna di Campiglio km 165Partenza dalla città degli Scacchi e corsa che rimarrà in Veneto per 50 chilometri fino a Lastebasse. Tappa di montagna dove si affrontano quasi 4000 m di dislivello concentrati in tre salite: la Fricca nella prima parte e Passo Daone (max 14%) e Madonna di Campiglio nella seconda in rapida successione.
Alla presentazione sono intervenuti il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia e il Direttore del Giro d’Italia, Mauro Vegni oltre ai referenti dei comitati tappa. Gradito ospite della mattinata il corridore veneto, nativo di Marostica e vincitore di 2 tappe al Giro d’Italia (nel 2014 quella con arrivo al Santuario di Oropa),
Enrico Battaglin.
LE DICHIARAZIONI Zaia: <
Battaglin: <
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