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MARE NOSTRUM: ZAIA SUI TERRITORI VA SEMPRE PEGGIO E I FANTASMI SONO FORSE MIGLIAIA, 567 SOLO A VICENZA. URGENTISSIMO TAVOLO EUROPEO DI VERA SOLIDARIETA’.

di admin
MA L’ITALIA DEL TWEET NON TROVA ASCOLTO DAI BUROSAURI DI BRUXELLES”. “IN VENETO OGNI SFORZO PER LA SALUTE PUBBLICA CON PREVENZIONE E PROFILASSI” “Governo di Roma e Ue insistono a negare l’evidenza: Mare Nostrum, mal gestita e caotica, sta aumentando di giorno in giorno problemi, disagi e timori sui territori, nei quali degli esseri umani…

“Se Renzi e il suo Governo contano in Europa e nel mondo così tanto come ci viene spacciato via tweet quasi tutti i giorni – incalza il Governatore del Veneto – devono far valere le ragioni del buon senso e dell’umanità e pretendere un tavolo europeo davvero solidale, dove ogni Stato, e intendo tutti ma proprio tutti, sia pronto a farsi carico della tragedia, perché tale è diventata, che sta scuotendo l’Italia, al sud come al nord, e a ospitare quei migranti che chiedono di raggiungere questa o quella nazione. Per ora Premier e Ministri hanno ricevuto solo complimenti che hanno il sapore amaro della derisione. Ritrovino la dignità e agiscano, sennò sarà inevitabile che l’opposizione dei territori e degli Enti Locali cresca di giorno in giorno. E chi parla di razzismo stia attento a come parli”.

“Il Veneto, con i suoi oltre 500 mila immigrati accolti in questi anni – aggiunge Zaia – è terra di accoglienza aldilà di ogni stereotipo che gli si vuole accollare, ma non è terra di stupidi e non è disposto a subire soprusi”.

“La Regione Veneto – ricorda Zaia – ha ora il compito primario, dettato dalla Costituzione, di occuparsi prioritariamente della salute pubblica e lo stiamo facendo da mesi con ottimi risultati, sia con le verifiche delle nostre task force sanitarie sui siti improvvidamente indicati come sedi di accoglienza, sia con la profilassi e prevenzione sulle persone arrivate, sia con il protocollo di prevenzione dall’Ebola, attivato a Vicenza e scattato a Padova e Mestre di fronte a casi sospetti che poi, fortunatamente, sono risultati essere Malaria. Quando lo predisponemmo – conclude Zaia – ci fu chi rise, chi parlò di allarmismo, chi blaterò di razzismo. Ora si vede quanto serve e quanto abbiamo fatto bene a predisporlo. Potrei aspettarmi delle scuse che non arriveranno. Ma mi basta e avanza la tranquillità dei nostri cittadini che, almeno sul piano della salute pubblica, devono sapere che la Regione c’è, dal primo minuto”.

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