“RE-ITALY: UN PAESE DA RISCRIVERE”. I GIOVANI IMPRENDITORI DI PADOVA E ROVIGO RIPARTONO DALL’ETICA

di admin
Tre azioni per una “svolta etica”: bilancio sociale obbligatorio e defiscalizzato, no all’economia sommersa nel calcolo del PIL, autosospensione dagli incarichi in Confindustria per chi è indagato Ripensare, riprogrammare, riscrivere l’Italia. Ripartire. Sono le parole d’ordine che ispirano l’Assemblea 2014 dei Giovani Imprenditori di Confindustria Padova e Unindustria Rovigo - “RE-ITALY: UN PAESE DA RISCRIVERE”…

Dopo il saluto dei presidenti senior Massimo Pavin e Gian Michele Gambato, le tesi dei Giovani di Confindustria Padova e Unindustria Rovigo saranno presentate dai presidenti, Rodolfo Cetera e Andrea Pascucci. Seguirà la tavola rotonda con Stefano Dolcetta vice presidente Confindustria per le Relazioni industriali e il Welfare, Andrea Cirino Pomicino amministratore delegato Deriplast e Federico Grom cofondatore Grom. I lavori saranno conclusi dal faccia a faccia tra il sottosegretario all’Ambiente Barbara Degani e Marco Gay presidente Giovani Imprenditori Confindustria. Conduce la giornalista Eleonora Vallin.

L’impresa “cuscinetto sociale”: una responsabilità da trasformare in risorsa
Le aziende resistono, nonostante tutto, per attaccamento al territorio, responsabilità verso le persone. Negli anni della crisi, si sono assunte l’onere di “cuscinetto sociale”. Ne è prova il dramma di chi non ha retto il peso di scelte senza alternativa. L’equazione è semplice: più lavoro per le imprese, più occupazione; più occupazione, maggiore crescita. Ma oggi questo ruolo di “cuscinetto” rischia di essere compromesso da un Paese ingessato. Come continuare a svolgerlo e offrire un piano inclinato alla ripresa? Primo, rianimare il mercato interno. Secondo, investire in infrastrutture: alta velocità, digitale, edilizia. Terzo, tagliare la spesa pubblica in modo selettivo per ridurre la pretesa fiscale su imprese e famiglie.

Aziende del domani: l’etica entra nel business plan
Stop al malcostume, bandita la furbizia. In azienda va alzato il grado di attenzione verso i temi etici. Le proposte sono nette e coinvolgono in prima persona i capitani d’azienda: bilancio sociale obbligatorio e defiscalizzazione per le aziende che lo propongono, ferma contrarietà all’incorporazione dell’economia sommersa nel calcolo del PIL. E dentro il movimento Giovani di Confindustria, autosospensione dagli incarichi per chi è sotto indagine. La centralità dell’etica sarà anche il fulcro dell’education proposta agli studenti di tutte le età. “Ri-scrivere l’Italia”, partendo dai più giovani.

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