L’amore non è sempre un fiorire di rugiada. Allo Spazio 6, presentazione della nuova silloge di Gilberto Antonioli

di admin
Venerdi 26 settembre, alle ore 17.45 presso la Galleria d’arte Spazio 6, in via Santa Maria in Organo, 6 a Verona, Gilberto Antonioli presenta il nuovo volume di poesie: “L’amore non è sempre un fiorire di rugiada”. L'incontro fa parte di un più ampio progetto curato dall'Associazione Culturale Quinta Parete di Verona, atto a divulgare…

Il poeta gioca, meditando esistenze, col suono di versi ritmati e distesi, con schizzi e incontri di anime in crisi. Le impressioni si possono raccogliere attorno ad alcuni nuclei tematici ricorrenti.

La prima impressione è visiva, legata ai sentimenti delicati e soffusi, con tutti i registri sensoriali attivati. Gli odori si mescolano ai suoni, dando così la sensazione di pienezza di vita.

Il predominio del verso esteso, la rivelazione di sintagmi di natura introspettiva, un discorso che dà valore agli “spazi”, al “rumore”, ai “labirinti” della vicenda amorosa, al “dubbio”, alle “passioni”, agli eventi temporali e all’inevitabilità del rapporto, sono alcuni degli annunci che predispongono l’entrata nel bosco delle parole, dentro cui la massiccia specularità meditativa di Gilberto Antonioli si situa fra rettilinee dosi di luoghi poetici.

A suo modo Gilberto Antonioli è un isolato, sia per la grande capacità di cimentarsi su temi diversi, opposti e spesso anche contraddittori, sia per l’uso della parola che cerca un abbraccio nella circostante oggettività, coglie se stesso in certi ripensamenti emozionali dettati della casualità; ascolta il mondo per amare l’esistenza e contraddirla se accade. E questa potrebbe chiamarsi anomala libertà, sia che sogni momenti dall’intenso aspetto che coinvolge, sia che riscopra il paesaggio a cui i suoi versi dedicano istanze importanti, metafore dirette alla lusinga sentimentale, spontaneità dettate da un estro senza livrea o dovute al senso dell’ascolto in prossimità di un abisso. E, nell’andatura personale oltre ogni limite della sua scrittura in versi, ogni ritmo ha una specificità imperativa, iperattiva, insostituibile che produce una visione dell’amore sfaccettata, complessa ma vera, quella che ritroviamo o sentiamo in ognuno di noi nell’esercizio dell’approccio, della sua consistenza, dei suoi tentennamenti e delle sue sicurezze. Ecco un romanzo in versi, in brevi episodi ma elaborato come fosse una prosa poetica senza cadute e senza interruzioni. L’incontro sarà allietato da pezzi di musica classica suonati dal vivo.

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