Convegno di Vivi la Valpolicella a Negrar, Verona.
di adminUn convegno, quello tenutosi il 29 agosto scorso, presso la Cantina di Negrar, che meriterebbe d’essere ripetuto, perché dallo stesso sono derivati spunti e suggerimenti d’alto interesse, sia per il territorio e per la sua gente, che per la produzione vinicola locale, base essenziale dell’economia della Valpolicella classica. Il tutto, perché l’innovativo concetto, che sta fortunatamente radicandosi, del gustare il prodotto dell’uva, sotto il verde della vite, permette all’appassionato di venire a diretto contatto dell’ambiente e dell’impegno, che l’agricoltore dedica alla cura della vite stessa. Un concetto sempre più apprezzato, specialmente dai visitatori esteri, e che sta dando frutti sempre più positivi, per la società della nostra straordinaria campagna. Saggio moderatore del convegno è stato Enzo Gambin, che, come direttore dell’Associazione Interregionale Prodotti Olivicoli, ha evidenziato come la Valpolicella, oltre ad ottimo vino e saporite ciliegie, sia fonte anche di pregiato olio d’oliva. Grande merito va riconosciuto a Lucia Quintarelli ed a Silvano Zampini, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Associazione Vivi la Valpolicella, che hanno organizzato il costruttivo incontro, con il supporto della Banca Valpolicella Benaco, presieduta da Gian Maria Tommasi, che ha confermato come il denaro raccolto in loco dal suo Istituto, venga impiegato nel territorio di raccolta, con massima attenzione al mondo agricolo. Per Quintarelli, figlia del fondatore di Vivi la Valpolicella, Francesco Quintarelli, ogni azione produttiva deve realizzarsi, in equilibrio perfetto, derivante una forte cultura del territorio, per il quale e per le sue produzioni tipiche – ha sostenuto Zampini – occorrono soluzioni valide, sia in fatto di commercializzazione, che di sostenibilità, necessaria anche per produrre qualità e turismo. Al territorio, grande attenzione volgono anche la Strada del Vino della Valpolicella, presieduta da Miriam Magnani, e la locale ed attiva Pro Loco del presidente Giorgio Zamboni – che ne sarebbe del territorio senza la presenza capillare della disponibilità e della volontarietà delle Pro Loco? Floriano Fasoli, vicepresidente di Cantina Valpolicella – apprezzata la tesi di laurea di Erica Preosto, per l’attenzione della neodottoressa alla lotta alla tignola della vite – ha sottolineato l’esigenza del massimo rispetto per la terra, rispetto che va previsto, programmato e studiato, per lasciarla intatta e produttiva alle future generazioni. Silvino Salgaro: il territorio, la Valpolicella sono spazio vissuto, espressione della gente, che li hanno abitati e che li abitano, trasformandoli in paesaggio particolare, modellato dall’intelligente lavoro dell’uomo, aperto al verde, alla vite… Il territorio Valpolicella è, quindi, bene culturale e comune, con le sue importanti ricadute economiche: complesso, che costituisce un marchio eccezionale, che va considerato e valorizzato… Dello stesso parere è il presidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella, Christian Marchesini, che vede nella Valpolicella e nell’opera dell’uomo, modellante e produttore, un’esperienza, che deve rimanere in loco, essendo essa marchio essenziale per la promozione delle proprie peculiarità e dei suoi vini… Su altro piano e data la particolare stagione in corso, Marchesini chiede, per la prossima vendemmia, una maggiore selezione delle uve destinate all’appassimento, per evitare prevedibili danni nel fruttaio. Paolo Ugo Braggio, presidente dell’Associazione dei Dottori in Agraria e Forestali della Provincia di Verona, ha concentrato il suo intervento, forzatamente contenuto, sul tema della presenza multifunzionale dell’agricoltore nel territorio. Assunto, questo, della massima importanza, evidenziato, in particolare nell’europea Dichiarazione di Cork, Irlanda, che vede in lui l’attento e diretto custode della qualità dell’ambiente, del paesaggio e della tradizione, facendo dell’agricoltore, con la sua costante presenza in campagna, una vera sentinella del territorio. A lui – già produttore – i Comuni, in base al decreto legislativo n. 228 del 18 maggio 2001, che ha recepito i contenuti di Cork, possono attribuire determinati compiti, dovutamente ricompensati, di monitoraggio di terreni e di manutenzione di strade, canali, canalette e siepi, nell’interesse della comunità. A tale scopo, sarebbe auspicabile – ha proseguito Braggio – che in apposito convegno di sindaci, venisse illustrata tale validissima opportunità, che rende l’agricoltore operatore multifunzionale, grazie anche alla sua possibile attività in fatto di agriturismo. Il relatore ha quindi annunciato, in base a fonti bene informate, che il prossimo veronese Vinitaly avrà luogo a Milano nell’ambito di Expo 2015: una grande scelta, mirante ad ulteriormente promuovere i vini italiani all’estero. Il direttore del Consorzio Valpolicella, Daniele Accordini, ha presentato il quadro vitivinicolo della difficile stagione in corso, quadro non certo confortante, ma che permette di sperare in buoni risultati. Che derivano anche dalla riduzione al 35% delle quote d’uva destinate all’appassimento – in particolare, la Corvinone ha fortemente sofferto a causa delle abbondanti piogge e la scarsità di soleggiamento – per la produzione di Amarone e di Reciòto della vendemmia 2014, durante la quale dovrà avere luogo un’attenta cernita delle uve. Sono seguiti, quindi, gli interventi di Giovanni Beghini, presidente di Terra Viva – attenzione a non togliere troppo spazio alla diversità vegetale, a non introdurre vigneti troppo in alto e a non togliere ulteriore spazio al territorio, con la cementificazione –, di Roberto Bin e di Andrea De Antoni, direttori del Consorzio di Bonifica Veronese, del quale sono stati illustrati dettagliatamente storia, compiti e realizzazioni a favore dell’agricoltura.
Il convegno si è concluso con la premiazione della tesi di laurea di Erica Preosto, vincitrice del “Premio per Tesi di Laurea in Viticoltura ed Enologia 2013”, bandito dall’Associazione Vivi la Valpocella. La tesi, discussa a Verona nel 2012, porta il titolo Applicazione del metodo Confusione Sessuale per il controllo della Tignoletta della Vite o Lobesia botrana in Valpolicella. Molto interessante e dettagliatissima la relazione della dottoressa Preosto, che ha contribuito, con la sua ricerca e con il suo studio, alla migliore coltivazione della vite.
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