SPESE ENERGIA. TOSI: “SENZA CONSIP VERONA HA RISPARMIATO MEZZO MILIONE DI EURO L’ANNO”
di adminVa precisato, inoltre, che circa il 60% del valore sopraindicato è dovuto a oneri fissi non soggetti a negoziazione (tasse, spese di trasporto energia etc.)”. “Quanto al fatto che non abbiamo seguito le tariffe Consip – aggiunge – è non solo lecito ma economicamente positivo: il Comune di Verona, infatti, ha indetto una procedura ad evidenza pubblica aperta telematica con successiva asta elettronica (secondo quanto stabilito al Capo III del D.P.R. 5/10/2010, n. 207), con il criterio del prezzo più basso, avvalendosi della possibilità prevista dall’art. 1, comma 7, del D.L. 6/7/2012, n. 95 convertito nella L. 7/8/2012 n. 135 (cosiddetta Spending Review 2), laddove si dice che “è fatta salva la possibilità di procedere ad affidamenti, nelle indicate categorie merceologiche (tra cui energia elettrica), anche al di fuori delle predette modalità (adesione a Consip o a centrali di acquisto) a condizione che gli stessi conseguano…a procedure ad evidenza pubblica, e prevedano corrispettivi inferiori a quelli indicati nelle convenzioni e accordi messi a disposizione da Consip S.p.A.”. E la base d’asta fissata in gara, infatti, era inferiore alle ipotesi che si sarebbero potuto realizzare con i prezzi Consip, sono variabili e basati su indici diversi”. “In sostanza – conclude Tosi – a fronte di tariffe ipotetiche Consip variabili da Euro 79/80 Mwh a 89 Mwh, la tariffa fissa stabilita come base d’asta dal Comune di Verona è stata di Euro 74,5 Mwh e quindi inferiore a tutte le possibili ipotesi Consip e il risultato raggiunto in gara è stato di Euro 66,90 Mwh. Vale a dire che, presi in considerazione i consumi storici presunti, i risparmi ipotizzabili per la sola componente energia rispetto alle tariffe Consip sono stati quantificati in circa circa 500.000 euro annui”.
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