CONSIGLIO COMUNALE: APPROVATI ACCORDO DI PROGRAMMA COMUNE-AMT PER LA VARIANTE URBANISTICA SU PROGETTO FILOBUS ED ACCORDO COMUNE-AUTOSTRADA A4 PER REALIZZAZIONE SVINCOLO DI VIA VIGASIO SULLA TANGENZIALE SUD
di adminAccolto dall’assessore Corsi l’emendamento collegato a firma del gruppo consiliare di FI. SINTESI DEL DIBATTITO “Questa Amministrazione avrebbe fatto volentieri a meno del filobus – ha sottolineato il capogruppo Pd Michele Bertucco nell’intervento di relazione di minoranza – ma è più che evidente che non si voleva rinunciare a finanziamenti già destinati per l’opera, quindi, è stata portata avanti un’opera che non sarà assolutamente vantaggiosa per la mobilità della città e che si presenta come una soluzione di trasporto tecnicamente fuori mercato che non si vede realizzata da nessuna parte. Piuttosto che intraprendere una tale scelta d’intervento, sbagliata per Verona e fortemente impattante, andavano valutate soluzioni per incrementare un trasporto pubblico cittadino sostenibile”. Critico anche il consigliere Pd Stefano Vallani “opere di questa portata, di forte impatto sul territorio, una volta che si fanno vanno valutate attentamente, per tenere in considerazione tutte le possibili criticità e soluzioni. Rimangono dubbi sul percorso nelle via San Paolo e via Rosa Morando, mancanti dello spazio necessario per far transitare il filobus in entrambi i sensi di marcia, come previsto da progetto”.“Era necessario – ha evidenziato il consigliere Pd Elisa La Palia – pensare a questo progetto come una soluzione effettiva alle criticità delle aree congestionate dal traffico della nostra città. Invece, come accaduto ad esempio per la zona di Parona che non rientra nel tracciato, non sono stati inseriti a progetto punti sensibili di Verona”. Perplessità sull’opera sono state espresse anche dal capogruppo del Movimento 5 stelle Gianni Benciolini “un sistema di trasporto pubblico di massa inadeguato per la città, con mezzi a capacità ridotta ed inquinanti, che non porterà alcun vantaggio effettivo e che, senza una adeguata realizzazione di parcheggi scambiatori, non risulterà nemmeno favorevole per l’abbattimento del traffico su strada”. Precedentemente, dopo un lungo confronto in aula, è stata approvata, con 21 voti favorevoli e 9 contrari, la ratifica dell’accordo tra il Comune di Verona e l’Autostrada A4 per la realizzazione dello svincolo di via Vigasio sulla tangenziale sud. La realizzazione dell’opera è a carico delle società Aida Spa ed Elle immobiliare, che finanzieranno la realizzazione dell’opera, per un importo rispettivamente di 3 milioni 300 mila euro e di 1 milione 200 mila euro. L’intervento rientra infatti tra le opere compensative del progetto di riqualificazione del complesso delle ex Officine Adige e del progetto di realizzazione di una nuova struttura commerciale tra Borgo Roma e la Zai. “Un intervento di rilievo – ha detto l’assessore all’Urbanistica Francesco Marchi – che consentirà di risolvere i problemi di viabilità che si concentrano soprattutto su via Golino e via Forte Tomba, creando delle uscite intermedie che permetteranno di scaricare parte del traffico direttamente nella zona industriale di Verona sud, producendo un netto miglioramento al sistema viario del quartiere limitrofo. Per la realizzazione dell’opera il tempo di convenzione previsto è di undici mesi, per un costo complessivo a carico dei privati di circa 4 milioni e mezzo. Non si tratta di un regalo dei privati ma di un’opera compensativa dovuta, prevista dal Piano degli Interventi, che porterà vantaggi alla mobilità della zona”. Nello specifico l’accordo prevede la realizzazione di due svincoli a raso, uno in entrata e uno in uscita dalla tangenziale sud, il collegamento stradale con via Flavio Gioia, la sistemazione del relativo incrocio con semaforo, una rotatoria centrale e il semaforo all’incrocio su via Esperanto, il collegamento con via Mezzacampagna e via Vigasio, con incrocio semaforico, e la bretella per collegare via Esperanto. Accolto dall’assessore Marchi un emendamento collegato a firma del capogruppo FI Daniele Polato. Approvato, con 23 voti favorevoli, 1 contrario ed 1 astenuto, l’ordine del giorno collegato a firma del gruppo consiliare Movimento 5 stelle che invitava l’Amministrazione “a sviluppare un Piano Urbano della Mobilità incentrato prevalentemente sulla mobilità sostenibile – ciclabile, trasporto pubblico locale, ecc. – a discapito della mobilità privata con autovettura”. SINTESI DEL DIBATTITO Critico il capogruppo Pd Michele Bertucco, che ha effettuato in aula la relazione di minoranza “ci viene presentato come un regalo un progetto che nella realtà è solo quanto dovuto all’Amministrazione comunale per le molte concessioni urbanistiche riconosciute nella zona a favore dei privati. Che non ci venga detto che con questo intervento si porterà vantaggio alla viabilità della zona, perché quello che è visibile a tutti, al contrario, è che a Verona sud non ci si muoverà più e non per scelte necessarie alla città ma per favorire opere che servono ai privati”. “Siamo di fronte ad interventi di rilevante interesse privato – ha dichiarato il capogruppo del Movimento 5 stelle Gianni Benciolini – con un massivo consumo del territorio senza una chiara pianificazione urbanistica che tenga in effettiva rilevanza le necessità della città. Non c’è alcuna lungimiranza progettuale, si propongono opere costose che nel lungo tempo rischiano d’essere modificate o rifatte per nuove necessità viarie”. Per il consigliere Pd Luigi Ugoli “sono interventi a favore dei privati che non sistemano nulla ma accentuano solo i problemi già esistenti, visto che non tenendo conto della delicata realtà in cui si va ad intervenire. Una Amministrazione pubblica deve prendere in considerazione, oltre che gli sviluppi futuri della città, anche le realtà presenti sul territorio e le loro necessità”. Critico anche il consigliere del Movimento 5 stelle Luca Mantovani “un intervento fatto dai privati a vantaggio dei privati con il consenso del pubblico; l’effetto negativo di questo progetto avrà un impatto sulla città e sui Comuni limitrofi, con conseguenze che non sono chiare oggi nemmeno a questa Amministrazione”. “Questi due svincoli porteranno nell’immediato un sicuro vantaggio sulla viabilità – ha dichiarato il consigliere di Civica per Verona Marco Bacchini – forse però, per un più completo intervento, andavano tenute in considerazione anche le problematiche legate dall’attuale uscita della tangenziale su Verona sud, fatta male e pericolosa, che può sicuramente essere migliorata”. Per il capogruppo di FI Daniele Polato “anche un’intelligente programmazione urbanistica può contribuire a trovare soluzioni positive a situazioni problematiche vissute oggi dalle attività produttive cittadine. Programmare però significa confrontarsi sull’oggi e non presentare scelte vecchie lontane delle attuali necessità del territorio e dei nostri cittadini”. “Un intervento annunciato da anni – ha sottolineato il consigliere Pd Fabio Segattini – che si presenta come una fattiva risoluzione per la viabilità della zona ma che nella realtà porterà alla realizzazione di un’opera poco funzionale e mal realizzata, con rischi per la sicurezza degli automobilisti. Siamo lontani da progetti di pianificazione territoriale che tengano in considerazione il complessivo sviluppo urbano della nostra città”. “Si continua ad investire sul trasporto su gomma – ha dichiarato il consigliere Pd Damiano Fermo – una prospettiva abbandonata da tempo dagli altri Paesi europei, che portano avanti progetti urbanistici coordinati e ben bilanciati tra le esigenze delle aree residenziali e quelle delle aree industriali. Soluzioni che pare non vengano tenute in considerazione nella nostra città, dove l’Amministrazione persevera nel sostenere solo interessi privati”. I lavori del Consiglio comunale sono proseguiti oltre la mezzanotte per l’esame della proposta di delibera per l’acquisizione a titolo gratuito di beni immobili di proprietà dello Stato ai sensi dell’art. 56 bis del D.L. del 21 giugno 2013 n°69 ( convertito con legge n°98 del 9 agosto 2013) e dell’ordine del giorno a firma del consigliere Civica per Verona Alberto Zelger, su “Famiglia, educazione e libertà di espressione”.
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