Fondazione Ricostruiamo il Paese subito al lavoro. Auspicato un maggiore ruolo dei cittadini nel processo democratico.
di adminAl lavoro e subito, con primarie, destinate ad individuare, come punto di partenza, la futura leadership di centro-destra, per ridare incisivamente e prontamente vita ad un’Italia in pesante difficoltà economica e, quindi, sociale. Idea importante, sottolineata da Fondazione Ricostruiamo il Paese, in un giorno in cui, 14 luglio 2014, guarda caso, Bankitalia ha annunciato un pesante aumento del debito pubblico a oltre 2166 miliardi… In merito, non possiamo andare oltre, senza chiederci chi mai sarà in grado di farvi fronte… E, purtroppo, non vi sono motivi e, dunque, speranze, per potere pensare ad un ‘inversione di tendenza.
Cinzia Bonfrisco ha evidenziato come sia necessario, nel mondo politico italiano, un attivo gruppo, che non solo rinnovi, ma anche costruisca, riconoscendo soprattutto potere ai cittadini, il diritto di scegliere i propri rappresentanti nel governo nazionale, di eleggere direttamente il presidente della Repubblica e creando un nuovo Senato, ridotto, ma ‘eletto’ e non nominato, cui va assolutamente aggiunto un consistente contenimento del numero dei membri della Camera. Elementi che non sembra vengano tenuti in considerazione dall’attuale Governo, che, se crea speranze, produrrà delusioni. Per Flavio Tosi, l’iniziativa Ricostruiamo il Paese non si limita a Verona, ma, come indica la denominazione, avrà respiro nazionale, chiedendo sin d’ora un Senato che, o è formato da membri eletti, coperti quindi dalla dignità, derivante da elezione, o va semplicemente eliminato, come del resto era stato promesso. In fatto di province la situazione non è migliore, anzi è stata complicata, come ha confermato l’assessore Fabio Venturi, per il quale, riformare significa ripartire dal territorio e dalle esigenze della popolazione. In ordine ad altri temi, Tosi ha sottolineato come il contributo statale al Comune di Verona sia stato ridotto di 31 milioni e come sarà necessaria ulteriore imposizione fiscale, da parte governativa, per fronteggiare la nota spesa degli 80€ mensili. Per Anna Maria Sandrin, di Donne per l’Italia, Veneto e Lombardia non ce la fanno più, troppo pesante essendo il prelievo fiscale… Ha portato il saluto del Club Forza Silvio di Verona Anna Bertaia.
La situazione, nella quale ci si trova è allarmante: Pil in calo, debito pubblico in costante crescita, consumi in pesante riduzione, disoccupazione ai massimi livelli, pressione fiscale super e spesa pubblica difficile da contenere richiedono urgentissimi interventi, con riforme incisive e tali da poter ridare forza all’economia. Ma, se all’estero, c’è qualche buona legge, che possa essere utile alla difficile situazione italiana, perché non la copiamo, senza perdere tempo prezioso e per creare subito lavoro?
Pierantonio Braggio
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