50 MILIONI DI EURO DI FONDI PER IL TURISMO NEL POR-FESR. FINOZZI: “UNA CONQUISTA CON LA QUALE COMPLETIAMO IL PROCESSO DI INNOVAZIONE DEL SETTORE NEL VENETO”

di admin
Se in tempi di scarsità di risorse pubbliche disporre di 50 milioni di euro di finanziamenti non può che rendere felici, tale cifra può essere considerata una straordinaria conquista se ad acquisirla è un settore che sino a oggi non aveva ancora mai beneficiato dei fondi strutturali europei come quello turistico. Cinquanta milioni su cui,…

Parte da lontano, dunque, e da un lavoro lungimirante l’entrata a pieno titolo nella programmazione europea dell’industria turistica, che potrà così usufruire dei fondi comunitari per sviluppare, innovare e modernizzare le imprese che compongono il tessuto ricettivo del Veneto e ne fanno la prima regione turistica italiana.

E’ sempre Finozzi a illustrare i tre principali obiettivi che la Regione intende raggiungere attraverso l’utilizzo delle risorse: “Primo, incentivare la nascita e il consolidamento di micro, piccole e medie imprese a forte carattere innovativo – spiega l’assessore –; secondo, favorire l’aggregazione in rete delle imprese o il consolidamento delle reti esistenti; terzo, supportare l’azione delle imprese con idonei strumenti tecnologici e investimenti. E tutte le azioni proposte sono collegate tra loro da una marcata propensione all’innovazione”

Due sono le Azioni previste nell’ambito dell’Obiettivo Tematico “Accrescere la competitività delle PMI”: una, combinata con il settore culturale, punta di fatto a favorire lo start up di micro, piccole imprese, di imprese creative e culturali e il ricambio generazionale, e ha una dotazione complessiva di 11,7 milioni di euro; l’altra, rivolta esclusivamente al settore del turismo, ha lo scopo di sostenere la competitività delle imprese nelle destinazioni turistiche, attraverso interventi di qualificazione dell’offerta e innovazione dei prodotti e servizi.
“A quest’ultima azione – evidenzia l’assessore –, che consideriamo la più importante per le sfide future delle imprese venete, abbiamo riservato la somma di 40 milioni di euro”.

“Con questa programmazione – conclude Finozzi – puntiamo a consolidare l’apporto dell’industria turistica veneta alla formazione del PIL regionale, su cui attualmente incide per l’8,2%, ma che necessita di un forte contributo di innovazione per reggere le sfide di un’offerta globale sempre più ampia e competitiva, a fronte di una domanda sempre più esigente e differenziata”.

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