PATROCINIO REGIONALE AL GAY PRIDE, FINCO: “NON AVVALLIAMO VALORI DI LOBBY SU CUI I VENETI NON HANNO UN SENTIRE COMUNE”

di admin
“La Regione ha tutto il diritto di negare il patrocinio a una manifestazione se ritiene che questa non risponde in toto a valori comuni ai veneti.

E chi ci ha eletti non l’ha fatto certo perché avvallassimo sfilate carnevalesche della lobby omosessuale, che già imperversa tra i bimbi, costretti a sorbirsi fiabe gay già all’asilo o libri che sviliscono la famiglia alle scuole medie. Bene ha fatto perciò l’assessore Isi Coppola a negare il patrocinio a una manifestazione di dubbio gusto che non apporta alcun valore all’immagine dell’istituzione”.
Così il consigliere leghista Nicola Finco, che sostiene totalmente il diniego dell’assessore alle Pari opportunità a concedere il patrocinio regionale all’evento che nei giorni scorsi si è svolto in varie città del Veneto. “Gli elettori che ad ampissima maggioranza ci hanno indicato alla guida della Regione – prosegue Finco – sapevano perfettamente a che valori ci richiamavamo, in primis a quello della famiglia tradizionale. Quanto alle coppie, ognuno è libero di fare ciò che vuole, e nessuno di noi pretende di imporre comportamenti di un certo orientamento. Personalmente sono favorevole ad un dibattito sull’apertura dei diritti alle coppie conviventi, etero o omo, ma chiudo totalmente al riconoscimento di tutte le ‘famiglie’ o all’adozione da parte dei gay. Ed escludo totalmente che la Regione del Veneto possa imprimere il proprio logo su iniziative di dubbio stile: le critiche pervenute all’assessore Coppola provengono solamente da chi vuole imporre una lobby che già ha spazi eccessivi nelle scuole, nella cultura, nella pubblicità, e che tra poco, con l’approvazione della Legge Scalfarotto, costringerà chi esprime una critica in merito ad affrontare processi giudiziari per reati di opinione”.

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