Dalla regione convenzione-tipo per costituzione e funzionamento dei consigli di bacino

di admin
La giunta regionale ha approvato, su relazione dell’assessore all’ambiente Maurizio Conte, lo schema di convenzione-tipo da adottare per la costituzione ed il funzionamento dei consigli di bacino relativi al servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani nel territorio regionale.

Con lo stesso provvedimento è stata confermata l’aggregazione del comune di Resana (Treviso) all’interno del bacino denominato “Destra Piave”, mantenendo, peraltro, inalterata la restante configurazione dei bacini territoriali di gestione integrata dei rifiuti urbani individuata a gennaio, senza accogliere le osservazioni della competente Commissione Consiliare che aveva proposto di individuare sette bacini provinciali.

“Con la legge regionale n. 52/2012 – spiega Conte – è stata disciplinata la nuova organizzazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani nel territorio regionale. Scopo della norma è ottimizzare l’organizzazione, il coordinamento e il controllo del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. Per tale ragione è stato sancito che l’ambito territoriale ottimale è l’intero territorio regionale. La stessa normativa, allo scopo di favorire, accelerare e garantire l’unificazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani sul territorio veneto, secondo criteri di efficacia, efficienza ed economicità, ha demandato alla giunta regionale il riconoscimento dei bacini territoriali per l’esercizio in forma associata delle funzioni di organizzazione e controllo del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani”.

In applicazione dei principi di leale collaborazione e di buon andamento della pubblica amministrazione e preso atto di quanto emerso nel corso della seduta, la giunta regionale ha deciso di confermare l’aggregazione del comune di Resana al bacino “Destra Piave” lasciando per il resto inalterata la configurazione dei bacini territoriali che sono: 1) “Belluno” (69 comuni); 2) “Venezia” (45 comuni); 3) “Sinistra Piave” (44 comuni); 4) “Destra Piave” (49 comuni); 5) “Brenta” (73 comuni); 6) “Padova centro” (5 comuni); 7) “Padova Sud” (56 comuni); 8) “Vicenza” (92 comuni); 9) “Verona Ovest” (33 comuni); 10) “Verona Est” (25 comuni); 11) “Verona Sud” (40 comuni); 12) “Rovigo” (50 comuni). .

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