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DONAZIONI SANGUE: ZAIA, DAL VENETO UN NUOVO ESEMPIO NAZIONALE. GRAZIE A QUESTI STRAORDINARI VOLONTARI, OGNI GOCCIA DEL LORO SANGUE PUO’ SALVARE UNA VITA”

di admin
“Ogni anno migliaia e migliaia di persone hanno salva la vita grazie a una donazione di sangue, ed anche in questo settore il volontariato del Veneto spicca per impegno e voglia di progredire, come nel caso di Vicenza, dove tra poco sarà attivo il primo servizio di prenotazione on line d’Italia in collaborazione tra tutte…

Servizi fondamentali, soprattutto in un momento come questo dove anche in Veneto, pur tra i pochissimi a garantire ancora l’autosufficienza, si registra un lieve calo delle sacche raccolte pur a fronte di un aumento dei donatori”.
Lo sottolinea il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, commentando dati e novità diffuse oggi a Vicenza e Venezia.
“40.000 donatori nella sola Vicenza e 43.000 sacche donate in un anno a Venezia, pur con un piccolo calo rispetto all’anno prima – dice Zaia – sono il segnale di una straordinaria vitalità delle nostre associazioni di donatori che, oltre che essere tra le più numerose, sono anche tra le più efficienti d’Italia”.
“Il progetto di prenotazione on line di Vicenza ad esempio – aggiunge Zaia – introduce per la prima volta nel nostro paese l’informatica nel settore, semplificando non poco la donazione e, con molta probabilità, il rendere più agevole il tutto aiuterà anche ad aumentare le donazioni”.
“Quanto ad alcuni leggeri cali che si registrano in alcune aree, come Venezia – aggiunge Zaia – non li definirei un campanello d’allarme, ma un normale saliscendi di una curva statistica. Senza dimenticare che i sacrosanti controlli sulla sicurezza del sangue donato da un lato e le precauzioni che è stato necessario mettere in atto in conseguenza del diffondersi di pericolosi virus come la west nile dall’altro, possono aver influito, in particolare nel veneziano e nel Polesine”.
Zaia conclude ringraziando tutti i volontari della donazione di sangue: “siete veri e propri angeli salvavita – dice – ai quali stringo idealmente la mano uno per uno anche a nome di chi dal vostro sangue ha riavuto la vita o la salute”.

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