INCONTRO ZAIA – KAISER. CHIUSA L’AGENZIA CHE ‘ATTIRAVA’ LE AZIENDE VENETE IN CARINZIA. AVANTI TUTTA SUL CORRIDOIO BALTICO-ADRIATICO E L’ENTRATA DI SLOVENIA E CROAZIA NELL’EUROREGIONE

di admin
Peter Kaiser, il Governatore del Land austriaco della Carinzia, in carica dal marzo scorso, ha fatto visita oggi a Venezia al collega veneto Luca Zaia, che è anche presidente di turno di ‘Euregio Senza Confini’, il Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (GECT), costituito nel 2012 da Veneto, Carinzia e Friuli Venezia Giulia.

Due i temi principali dell’incontro: la prosecuzione delle opere per la realizzazione del Corridoio Baltico-Adriatico e la questione del trasferimento delle imprese venete in Austria, dove il carico fiscale e la burocrazia sono molto meno pesanti che in Italia.
Proprio in merito a quest’ultimo fenomeno, Kaiser ha dato una notizia che Zaia ha definito “di straordinaria importanza strategica”: la chiusura dell’agenzia di promozione della Carinzia – quella che nei mesi scorsi aveva attuato una campagna nei confronti degli imprenditori nostrani per incoraggiare la loro migrazione oltre confine – e la sua integrazione nell’ente per lo sviluppo economico, equiparabile alle nostre Camere di Commercio. “Non è in discussione il libero mercato – ha detto il governatore carinziano – ma è una decisione che risponde alla necessità di unificare gli attori e non di dividerli, secondo le linee di azione europea”.

“E’ una scelta di enorme valore – ha sottolineato il presidente Veneto – per la quale esprimo al collega Kaiser molta gratitudine, un atto che testimonia la volontà di far prevalere il dialogo e la cooperazione e di evitare qualsiasi invasione di campo. Rimane, al di là di questa apprezzabile novità, il fallimento dello Stato italiano, uno Stato che costringe il nostro sistema produttivo, a causa delle sue disastrose politiche fiscali ed economiche, a guardare altrove per sopravvivere. Un’azienda obbligata a pagare il 65% di tasse che decide di andare in Carinzia va giudicata colpevole? Io dico di no”.

Per quanto concerne il Corridoio Baltico – Adriatico, considerato intervento prioritario nel programma di ‘Euregio Senza Confini’, il presidente Kaiser ha comunicato che nel territorio austriaco si stanno realizzando le opere previste per questa infrastruttura “di fondamentale importanza”, che unirà i porti adriatici a quelli del Mare del Nord.
“E’ il nuovo Suez – ha definito Zaia il Corridoio –, è un’opera che cambierà radicalmente il sistema dei trasporti nel nostro continente, un collegamento su gomma e rotaia sud – nord, che attraverso la rottura di carico delle navi che approderanno nei porti del Veneto, del Friuli V.G. e della Slovenia, permetterà di ridurre enormemente i tempi di trasporto delle merci, garantendo risparmi economici ma anche vantaggi ambientali, non essendo più necessario circumnavigare l’Europa”.

Zaia e Kaiser hanno ribadito l’intenzione di concretizzare al più presto l’allargamento dell’Euroregione alla Slovenia e alla Croazia, che hanno già manifestato la loro volontà in tal senso, “con la prospettiva – ha aggiunto il presidente veneto – di guardare in futuro anche a ovest e in particolare alla Baviera”.
Ma il GECT, hanno assicurato i due governatori, sarà anche lo strumento per lo scambio di buone pratiche e per la promozione di forme di collaborazione in diversi settori, dalle risorse energetiche ai trasporti, dalla cultura all’innovazione tecnologica, dalla formazione all’ambito socio-sanitario e altro ancora.

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