SANITÀ. ZAIA: “NON AVER INSERITO IL VENETO FRA LE REGIONI DOVE SARANNO STUDIATI COSTI E FABBISOGNI STANDARD PUZZA DI VOGLIA DI CONTINUARE A FAR SPENDERE GLI SPRECONI”

di admin
“Aver inserito soltanto al quarto e al quinto posto Lombardia e Veneto nella classifica delle Regioni che dovranno essere punto di riferimento per la determinazione dei fabbisogni standard, non è soltanto una bieca manovra politica, ma puzza lontano un miglio di voglia o di necessità di non chiudere i rubinetti della spesa agli spreconi”.

E’ il durissimo commento del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, alla notizia che la conferenza Stato-Regioni ha deciso – dopo le proteste – di rinviare a settembre la decisione di quali saranno gli enti-benchmark per i nuovi metodi di calcolo della spesa sanitaria e dei livelli di assistenza.

“E’ universalmente noto che il Veneto costituisce una eccellenza sanitaria a livello europeo per non dire mondiale, che nonostante i severi tagli alla spesa mantiene un avanzo di bilancio che quest’anno sarà confermato, che da sempre ci battiamo perché i nostri costi e i fabbisogni standard vengano adottati da tutte le altre zone d’Italia, che per tempo ci siamo posti il tema della riorganizzazione delle rete ospedaliera pensando al futuro della società e all’evoluzione della medicina – prosegue Zaia – invece ci troviamo, insieme all’altra eccellenza che è la Lombardia, in coda alla classifica dei più virtuosi. Un modo poco elegante per evitare che i fabbisogni standard vengano studiati qui dove una siringa costa 6 centesimi contro i 25 di altre zone, dove un pasto costa 7-8 euro mentre in altre zone arriva fino a 50-60, dove il letto di un ospedale in un mese viene occupato da ben quattro malati contro uno soltanto in altre regioni, e così via”.

“Ho un sospetto che credo fondato: che nessuno abbia in realtà molta voglia di prendere esempio dalle regioni virtuose,  per consentire a chi non sa amministrare di continuare a sprecare soldi pubblici portando interi sistemi sanitari al collasso. E magari per continuare a tagliare la spesa anche a chi, come il Veneto, non se lo merita. Avevo confidato che il Ministro Lorenzin volesse finalmente attivare un meccanismo di equità, anche verso gli assistiti: faccio appello a lei perché a settembre riporti le questione sui giusti binari”.

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