CIAMBETTI: PRIMI PASSI PER FONDI POR-FESR EUROPA 2020. AL VIA RACCOLTA INDICAZIONI CHE DETERMINERANNO IL PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE DEI FONDI EUROPEI

di admin
Il Veneto muove i primi passi operativi verso Europa 2020: inizia, infatti, il primo agosto la raccolta della indicazioni che costituiranno l’ossatura del POR (Programma Operativo Regionale) – FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), sulla cui base si attiveranno i finanziamenti a regia regionale per i fondi comunitari nel periodo 2014-2020.

“Si tratta di centinaia di milioni di euro – spiega al bilancio e ai fondi Por-Fesr della Regione del Veneto, Roberto Ciambetti –: la cifra esatta non la sappiamo perché, dopo mesi di negoziazioni, solo il 27 giugno scorso il Parlamento, il Consiglio e la Commissione europei hanno raggiunto un accordo politico per il prossimo budget 2014-2020. Ma bisogna aspettare il voto finale in sessione plenaria del prossimo autunno per conoscere l’ammontare delle risorse che costituiranno una dotazione strategica per la nostra Regione”.

“Da domani – prosegue l’assessore – attiveremo il Tavolo di partenariato, costituito in base alle norme comunitarie, chiamato a raccogliere indicazioni, osservazioni e suggerimenti per l’individuazione delle azioni che verranno sostenute e finanziate con tali risorse: una fase propedeutica importante che avviene nella massima trasparenza, attraverso il coinvolgimento di tutte le parti interessate ai fondi Fesr. Il Tavolo ha una grande responsabilità, perché accompagna il Veneto del domani, con fondi certi, lungo percorsi calibrati alle reali esigenze del tessuto socio-economico della nostra regione”.

Il Tavolo di partenariato in Veneto è formato da Istituzioni, associazioni di categoria, attori socio-economici, forze sindacali e università. “La novità rispetto al passato –sottolinea Ciambetti – è che la consultazione e raccolta delle indicazioni avverrà per via telematica, come stabilito nella prima riunione del Tavolo dello scorso 24 giugno e ciò, oltre a determinare minori spese sia per i partecipanti sia per la Regione, rappresenta un segnale importante nella smaterializzazione dei documenti e diffusione di quella cultura di governo digitale, e-government, che va acquistando sempre più spazio nella pubblica amministrazione”.

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