ZAIA, FISCO: “PER LE NOSTRE IMPRESE CON UNA PRESSIONE FISCALE AL 65% LO SPARTIACQUE E’ FRA PAGARE LE IMPOSTE O MORIRE.
di admin“Come negare che esiste certamente una evasione di sopravvivenza? Fassina fotografa una situazione che qui nel Nord Est sta diventando drammatica. Dirò di più: per le nostre 600 mila partite Iva lo spartiacque è ormai fra pagare le imposte o morire. E le misure anti-evasione che ciclicamente vengono adottate dai governi non fanno altro che peggiorare la situazione”.
E’ il commento del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, alle parole pronunciate dal viceministro all’Economia, Stefano Fassina, di fronte alla platea di Confcommercio.
“Le nostre imprese, quelle che danno lavoro e Pil a tutto il Paese, vivono immerse in un meccanismo impositivo che oscilla fra il 60 e il 65 per cento – riprende Zaia – mentre a un’ora e mezza da qui, in Carinzia, con il contribuente si stabilisce un patto chiaro e duraturo per una aliquota intorno al 25 per cento. In questo modo abbiamo già perduto 700 aziende e 13 mila posti di lavoro. E vediamo ogni anno andare in fumo ben 18 miliardi di residuo fiscale attivo, che il Veneto manda a Roma insieme a sole altre quattro regioni italiane”.
“Premesso che pagare le tasse è sacrosanto e farle pagare una battaglia che deve essere vinta, io credo che le proposte che vengono regolarmente avanzate dai governi e dalle burocrazie altro non siano che un ulteriore peggioramento della situazione, un ulteriore incentivo a evadere – prosegue Zaia – Si abbia per una volta il coraggio di affrontare la situazione per quello che è e di prendere decisioni importanti: per le imprese una imposta unica e certamente più bassa, che non presenti sorprese a consuntivo, e inasprimento forte delle sanzioni (con certezza della pena) per chi evade”.
“Facciamolo subito, non perdiamo altro tempo. Prendiamo tre zone d’Italia, una nel Nord, una nel Centro e una nel Sud, e sperimentiamo questo nuovo regime impositivo – conclude Zaia – io candido ufficialmente il Veneto per il Nord. E a consuntivo andiamo a verificare cos’è accaduto in termini di gettito. Io credo che pagare meno consenta di allargare la platea dei contribuenti e, alla fine, di far pagare tutti”.
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