SEMPLIFICAZIONE PROCEDURE PER LA CONCESSIONE DI ACCESSI E IMPIANTI PUBBLICITARI SULLE STRADE. CHISSO: “RIDUCIAMO ONERI E ADEMPIMENTI PER CITTADINI E IMPRESE”

di admin
La Regione del Veneto sta portando a compimento il progetto di semplificazione, avviato alla fine del 2011, delle procedure amministrative relative alle concessioni per accessi stradali e per l’installazione di impianti pubblicitari lungo le strade.

“L’obiettivo – spiega l’assessore alle politiche della mobilità, Renato Chisso – è quello di ridurre gli adempimenti e gli oneri a carico dei cittadini e delle imprese e a tale scopo sono stati costituiti dei gruppi tecnici incaricati alle diverse attività di semplificazione. Grazie al lavoro da loro svolto, abbiamo approvato nell’ultima seduta di Giunta uno schema di protocollo d’intesa che presto sottoscriveremo, che prevede l’aggiornamento e la standardizzazione dell’iter autorizzatorio delle concessioni. Firmatari saranno la Regione, le Province di Padova, Rovigo, Treviso, Venezia e Verona, l’Anci Veneto, Veneto Strade e Vi.abilità spa”.
L’Anas, pur condividendo i principi dell’iniziativa, ha ritenuto di non poter aderire alla stessa in quanto le proprie competenze in questa materia sono rigorosamente definite da normative e circolari dell’Anas di Roma.

Le criticità individuate dai gruppi di tecnici riguardano l’importo dei canoni e la modulistica diversi per ogni ente e società, parametri massimi di superficie pubblicitaria non uniformi, spese istruttorie calcolate in modo diverso, autorizzazione paesaggistica rilasciata con procedure diverse a seconda della Soprintendenza competente per territorio. Per quanto riguarda gli accessi stradali, è emersa la necessità di creare un modello unico per tutti i procedimenti amministrativi.
Quindi, a conclusione di un censimento effettuato delle diverse procedure e modalità sin qui adottate, nel protocollo di intesa è stato deciso di uniformare i modelli di domanda da compilare a cura dell’utente (i modelli sono 4: due per i mezzi pubblicitari e due per gli accessi e sottoservizi, a seconda che siano ubicati dentro o fuori i centri abitati), così come la documentazione da allegare. E’ stato inoltre stabilito che gli importi per oneri, comprensivi di diritti di segreteria, per spese di sopralluogo e quant’altro, dovranno essere compresi tra un minimo di 65 e un massimo di 130 euro, con un meccanismo di adeguamento annuale riferito all’andamento Istat. Il tempo massimo per il rilascio della concessione o del nulla osta o dell’autorizzazione è di 90 giorni.

I soggetti sottoscrittori, a eccezione dei Comuni per i quali sarà necessaria un’azione di informazione e coordinamento da parte dell’Anci, si impegnano ad aggiornare e standardizzare l’iter autorizzatorio delle concessioni entro 60 giorni dalla firma del protocollo d’intesa

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