Trenta artisti veronesi per il Centenario areniano.

di admin
I loro lavori raccontano dell'Arena, di Aida e di Verdi.

Cento anni orsono – il 10 agosto 1913 – ebbe festosamente luogo, nel veronese anfiteatro romano, la prima “recita” di “Aida” di Giuseppe Verdi (1813-1901).
L’iniziativa, che si ripete da allora, ogni anno, con successo sino ai giorni nostri, era dovuta al noto tenore veronese Giovanni Zenatello (1876-1949).
Collegati a tale memorabile evento, si festeggiano quest’anno a Verona i due bicentenari della nascita di Verdi e di un altro titano della musica operistica, Richard Wagner (1813-1883). A celebrazione delle citate ricorrenze, sono state realizzate significative manifestazioni, ed altre sono tuttora in corso, curate da Fondazione Arena e da privati. In merto, la Società Belle Arti di Verona, fondata nel 1857, ha reso omaggio alla musica lirica con una mostra mirata, allestita nella Torre del Capitanio, visitabile fino al 17 luglio, e avente per titolo “Centenario dell’opera lirica in Arena – 2013”.
Nella rassegna, figurano egregiamente ventiquattro dipinti, un ferro battuto, una fotografia, un bronzo, una ceramica, un marmo ed una fusione a cera persa, aventi appunto, come motivo ispiratore l’opera areniana, i suoi contenuti, i suoi aspetti, i compositori e gli interpreti.
Dall’importante complesso di lavori, emerge idealmente e con potente vigore, dèa Musica, che, quale genere compreso da tutte le genti, é fattore unificatore e affratellante, ben al di là di tradizioni e di visioni del mondo, anche profondamente diverse l’una dall’altra.
La mostra, quindi, con i suoi diversi generi d’arte, ha raccontato di sè, ha onorato Verona della lirica, il Compositore di Busseto e coloro che sulla spettacolare scena del maggiore teatro all’aperto del mondo, danno vita, fra le altre, alla sua musica.

Condividi ora!