IL DIRITTO DELLA COMUNITA’ E DEL POPOLO VENETO AD AUTODETERMINARSI ATTRAVERSO REFERENDUM
di adminPREMESSO CHE
La comunità Veneta, di cui è riconosciuta la laboriosità e il contributo alla produzione di ricchezza, è mortificata dall’attuale assetto istituzionale nazionale e costituzionale, nonostante il nuovo Statuto approvato a seguito della riforma del titolo V° della Costituzione.
Le attività economiche e le condizioni di vita dei cittadini risentono in modo negativo non trascurabile della contiguità con Regioni e province autonome che godono di ben maggiore autonomia finanziaria rispetto al Veneto, soprattutto in virtù delle diverse e più alte percentuali di compartecipazione ai tributi erariali, (al netto delle ulteriori competenze e funzioni e per la non partecipazione a meccanismi di perequazione interregionale.
Il regime differenziato sta determinando un sempre più accentuato e perverso fenomeno di migrazione dei Comuni confinanti verso la Regione e le province speciali (es. Cortina d’Ampezzo, Livinallongo ecc.) provocando un’inaccettabile lacerazione del tessuto economico, ma anche sociale e culturale dei territori regionali di confine.
Il vigente assetto istituzionale nazionale, improntato al regionalismo, non è in grado di superare la disparità con i sistemi finanziari delle regioni limitrofe.
La comunità veneta ha il diritto, garantito anche dall’ordinamento positivo sia internazionale che italiano, di coinvolgere i propri membri, mediante referendum consultivo, a determinare il grado di autonomia più soddisfacente per le proprie necessità, tenuto conto altresì delle peculiarità dell’insieme dei cittadini che possono rivendicare la qualifica di popolo Veneto (art. 1 legge statutaria).
Che la forma più consona di ordinamento statuale per i Veneti è diversa rispetto a quella attuale, per garantire e assicurare il massimo grado di autonomia.
Ritenuto necessario sottoporre a referendum consultivo tale forma di autodeterminazione della comunità veneta.
Vista la legge regionale statutaria.
INVITA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA E
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE
ad attivarsi, con ogni risorsa a disposizione del Consiglio Regionale e della Giunta, per avviare urgentemente con tutte le Istituzioni dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite le relazioni istituzionali che garantiscano l’indizione di una consultazione referendaria al fine di accertare la volontà della Comunità e del Popolo Veneto di autodeterminarsi.
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