La Lituania si è presentata a Verona e al Veneto. Convegno sulle opportunità commerciali e turistiche offerte dal Paese baltico.

di admin
La Lituania – maggiori città: Vilnius, Kaunas e Klaipeda – è vicina.

La distanza è pari a quella che divide Verona da Palermo. In aereo, da Milano, si raggiunge Vilnius, la capitale, in due ore e mezzo. Questo ed altri importanti particolari si è saputo a Verona, dove una folta rappresentanza della terra lituana ha sfornato importanti dettagli su opportunità commerciali e turistiche, altrimenti sconosciute. L’incontro è stato organizzato dalla Camera di Commercio Italo-Lituana, Roma – info@ilcc.it – segretario generale Ugo Meucci – in collaborazione con l’Ambasciata di Vilnius, rappresentata dal consigliere commerciale Vaidotas Karvelis – vaidotas.karvelis@urm.it, da Apindustria di Verona, dal console a Venezia, Alberto Bertoldi – 041 5241131, da Eimantas Kiudulas, direttore del grande ed importante porto franco sul Baltico di Klaipeda – eimantas@fez.it, da Justinas Pagirys di Invest Lithuania e da Lisa Bigoni dell’Ufficio del Turismo della Lituania in Italia – info.lituania@aigo.it. Ha portato il saluto ufficiale di Verona l’assessore Enrico Corsi, che ha espresso soddisfazione per la motivazione del convegno e l’augurio di positivi sviluppi dei rapporti commerciali fra Italia e Lituania.
Il Paese baltico in tema – che ha avuto una storia difficile e dolorosa per le pesanti occupazioni subite, in particolare, fra le più recenti, nazista e sovietica – si è reso fortunatamente indipendente nel 1991, divenendo vera e propria libera Repubblica; si trova sul Mare Baltico, avendo a Nord la Lettonia e la Russia e a Sud la Bielorussia e la Polonia. Si tratta d’un Paese moderno, giovane e dinamico, dotato d’una crescita – dato del 2012 – del 4% (del 3% nel 2013), con un’inflazione a circa il 3%, e capace di un ottimo rapporto commerciale con l’Italia, cresciuto negli ultimi anni del 20%, sebbene vi sia ancora un enorme spazio di sviluppo, anche perché la Lituania disporrà di forti aiuti europei, per il periodo 2014-2020. Vilnius e il suo territorio sono i primi in Europa, in fatto d’uso d’internet e per la relativa velocità. Un Paese, popolato da 3.200.000 abitanti, dal debito pubblico al solo 41,2%, al 27° posto mondiale in fatto di libertà d’affari, con sistema bancario a matrice scandinava e dall’avanzatissima tecnologia e che favorisce l’impresa e le relazioni commerciali, senza troppa burocrazia – un’azienda si apre in un giorno, l’esenzione per una nuova impresa e sugli immobili è a livello 0% per diversi anni, mentre la normale imposta societaria ammonta al 15% (Italia: 31,4%). Moneta: Litas: 3,45 Litas = 1€. Nel 2012 l’export ha raggiunto il valore di 23 miliardi d’euro, mentre l’export i 25 miliardi, favorito anche da importanti collegamenti ferroviari per containers, quale il “Saule”, che, via Kazakistan, collega Chongquing, Cina, con il porto franco di Klaipeda, sul Mare Baltico. Purtroppo, lo stipendio medio lituano s’aggira su una media di 600€ mensili (il costo della vita è la metà di quello italiano) – grazie alla precedente arretratezza creata dall’occupazione sovietica, durata sino al 1991 – e permette, quindi, bassi costi di produzione. L’affitto per un ufficio costa dai 7 ai 14€ al m2 e al mese.
Vilnius – città capitale, che per quanto riguarda l’arte e la vita quotidiana, merita una vista d’almeno tre giorni – importa minerali, macchine, elettrodomestici, prodotti chimici, reattori nucleari, caldaie, veicoli, metalli non preziosi, apparecchi fotografici, ottiche, cinematografiche e mediche, olii, agroalimentare – gradito quello italiano –, anche preparato, bevande, aceto, mangimi, pesce, tabacchi, mobili, materassi, cuscini tessuti, articoli a maglia, scarpe, prodotti animali, avendo come partners soprattutto Estonia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Lettonia, Paesi Bassi ed altri. La Lituania esporta latticini, uova, miele, macchine elettroniche e di registrazione, mobili materassi, cuscini, legnami, articoli in legno, carboncini, plastica e relativi articoli, ambra, lana, crine di avallo, fibre vegetali e carne. Nel 2012 l’import dall’Italia è ammontato a 800 milioni, l’export verso l’Italia a 396 milioni. L’export veronese in Lituania – il cui valore è stato di 21.000.000 nel 2012 – riguarda macchine, agroalimentari, vino ed altro, con un recente aumento del 10%, rispetto al passato e con tendenza alla crescita.
La Lituania è anche Paese che merita d’essere visitato turisticamente anche per le sue bellezze naturali, con temperature, che vanno dai 0° d’inverno ai 20° d’estate

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