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METEO IN VENETO. AGGIORNAMENTO SITUAZIONE

di admin
Il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del veneto ha emesso questa mattina alle 6 un bollettino di aggiornamento sulla situazione del maltempo che sta flagellando il territorio regionale.

Nelle prime ore della notte le precipitazioni si sono ancora concentrate sulla fascia pedemontana e sulle zone prealpine, in particolare tra le province di Verona e Vicenza (21 mm a Passo Xomo Posina) e tra quelle tra Vicenza e Belluno (25 mm a Valpore – Valle di Seren del Grappa). Le piogge sono state generalmente deboli (1-5 mm/h). Si segnala un isolato rovescio di nella zona di Canton del Pra (Taibon-BL) con piogge moderate (5-10 mm/h) dove la cumulata dalle ore 0 è di 34 mm. Piogge molto deboli su rodigino e portogruarese. Sulla pianura centrale generale assenza di precipitazioni. Dopo le 5 di stamani piovaschi e rovesci sparsi sulle province di Verona – Vicenza – Treviso – Venezia e Belluno. Precipitazioni generalmente assenti su Rovigo, Padova. Sulla provincia di Vicenza nella zona di Malo e su Treviso moderata attività convettiva con precipitazioni intense.
La piena del Bacchiglione è transitata a Vicenza (Ponte degli Angeli) dove permangono livelli sostenuti ma in calo; a valle di Longare i livelli sono invece tutt’ora in aumento. Si segnalano livelli sostenuti anche lungo i fiumi Brenta e Piave.
SITUAZIONE PREVISTA fino alle ore 9: aumento della instabilità con probabilità di rovesci e temporali sparsi specie sulle zone pedemontane, prealpine, Dolomiti meridionali e pianura centro-orientale. Sulle restanti zone precipitazioni più intermittenti e discontinue.
Tendenza dalle ore 9 alle ore 12 di oggi: situazione in possibile peggioramento con estensione ed intensificazione delle precipitazioni anche alle zone pianeggianti, ad iniziare dalle zone occidentali.
Si prevedono livelli in aumento e sostenuti per il fiume Bacchiglione a valle di Longare e lungo i tratti terminali di Brenta e Piave. Il possibile peggioramento previsto indicativamente dalle ore 9 con estensione ed intensificazione delle precipitazioni anche alle zone pianeggianti potrebbe causare l’innalzamento in particolare dei livelli idrometrici della rete idrografica secondaria.

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