TURISMO, CULTURA E PROGETTUALITÀ EUROPEA. L’ANTICA VIA ANNIA REALE E VIRTUALE PER GLI OSPITI DEL VENETO

di admin
Al turista di ultima generazione e a quelli del futuro, cresciuti con le nuove tecnologie e padroni delle nuove forme di comunicazione, il Veneto propone itinerari culturali antichi nel tracciato e nuovi nel modo di visitarli.

Si tratta dell’antica Via Annia e della linea costiera che, partendo da Adria e passando per Altino e Concordia Sagittaria, proseguono verso la mitteleuropa, i balcani e la costa dalmata, storici riferimenti di Venezia e del Veneto, i cui principali monumenti, i musei ed i siti archeologici si potranno visitare sia fisicamente sia virtualmente. E’ questo il maggiore risultato di Tech-Tour, progetto transnazionale con partner serbi, italiani, croati e sloveni, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma quadro per la competitività e l’innovazione CIP 2007-2013, del quale si svolge oggi a Venezia la conferenza conclusiva dedicata al tema “La tecnologia al servizio della cultura – un’opportunità per il turismo”.
“Tech Tour è un progetto con budget molto limitato (poco più di 10 mila euro le risorse attribuite al Veneto), che ha tuttavia permesso – ha fatto presente l’assessore al turismo Marino Finozzi – realizzazioni di elevata qualità: pannelli interattivi e multimediali che informano il turista e la creazione di una app per tablet e smartphone che guidano virtualmente il turista nell’interazione con i siti archeologici. Il Veneto – ha aggiunto l’assessore – è impegnata in quattro progetti a finanziamento comunitariao: Tech Tour appunto, Adristorical Lands, CHARTS e VeRo Tour, finanziati da tre diversi programmi europei, ciascuno con finalità differenti. Quello dei progetti europei è un settore di attività in forte crescita, rappresenta una fonte di finanziamento strategica e ci dà modo di raggiungere risultati importanti e duraturi per l’ulteriore sviluppo del turismo regionale, in un contesto transfrontaliero che collega i percorsi idealmente e fisicamente, ad altri Paesi, creando ulteriori sinergie”.

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